Italiani e media: vince la Tv. In aumento gli utenti di internet

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2014120672527-CENSISIl 12° Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione fornisce un quadro sui cambiamenti avvenuti nel mondo delle tecnologie digitali in relazione al rapporto tra i cittadini italiani e i media. In particolar modo si parla di una “grande trasformazione” dei media che si dipana su tre passaggi: il primo di questi passaggi riguarda la  moltiplicazione e integrazione dei media, cui ha corrisposto l’attitudine degli utenti alla personalizzazione del loro impiego, il secondo passaggio ha coinciso con il rafforzamento della tendenza alla personalizzazione dei media grazie alla miniaturizzazione dei device tecnologici, alla proliferazione delle connessioni mobili e alla diffusione delle app per smartphone e tablet, infine l’ultimo passaggio corrisponde all’avvio del ciclo della economia della disintermediazione digitale.

I dati sui consumi mediatici degli italiani al 2015 raccontano come la televisione mantiene il primato con una quota di telespettatori che si attesta al 96,7%, dunque di poco inferiore alla totalità della popolazione. Si rafforza la quota del pubblico delle nuove televisioni:+1,6% (rispetto al 2013) per  la web tv,  mentre le tv satellitari si attestano al 42,4% e il 10% usa la smart tv.

Numeri con segno positivo anche per quel che riguarda l’ascolto della radio  con un’utenza dell’83,9% degli italiani, con un aumento dell’ascolto per mezzo dei telefoni cellulari (+2%) e via internet (+2%).

In ascesa anche i dati che mostrano gli utenti di internet che si attestano al 70,9% della popolazione italiana, tuttavia soltanto il 5,2% si connette attraverso la banda ultra larga. Un aumento che vede coinvolti anche l’uso di smartphone (+12%) arrivando ad un valore complessivo del 52,8% d’uso da parte degli italiani e l’uso dei tablet che nel giro di due anni arriva al 26,6%.

Per quel che riguarda i social network, anche in questo caso si segnala una forte diffusione: rispetto all’intera popolazione è iscritto a Facebook il 50,3% e il 77,4% dei giovani under 30. Twitter è usato dal 10% degli italiani, mentre Youtube dal 42%.

Se il digitale incrementa la propria diffusione la carta stampata non riesce a cambiare rotta facendo segnare ancora numeri con segno negativo: -1,6% i lettori dei quotidiani e -11,4% la free press, mentre tengono i mensili e i settimanali. In ascesa i contatti dei quotidiani online (che segnano un +2,6%) e degli altri portali web di informazione (+4,9%). Segno meno anche per i libri (-0,7%): gli italiani che ne hanno letto almeno uno nell’ultimo anno sono solo il 51,4% mentre  gli e-book contano su una utenza ancora limitata all’8,9%, in aumento comunque del 3,7%.

Osservando il Rapporto si evince inoltre una crescita dell’informazione personalizzata. Le prime cinque fonti di informazione utilizzate dagli italiani sono: i telegiornali  (76,5%), i giornali radio (52%), i motori di ricerca su internet (51,4%), le tv all news (50,9%) e Facebook (43,7%). L’utenza delle tv all news è aumentata del 34,6% rispetto al 2011, Facebook ha fatto segnare un +16,9%, le app per smartphone un +16,7%, YouTube è cresciuta del 10,9% e i motori di ricerca guadagnano il 10%.

Infine osserviamo le funzioni maggiormente utilizzate nella vita quotidiana. Le più sfruttate sono la ricerca di strade e località (lo fa il 60,4% degli utenti del web), e la ricerca di informazioni su aziende, prodotti, servizi (56%). Segue l’home banking (46,2%) e l’ascolto di musica (43,9%). Fa acquisti su internet il 43,5% degli utenti del web. Tra le altre funzioni troviamo: guardare un film (25,9%), cercare lavoro (18,4%), telefonare tramite Skype o altri servizi voip (16,2%). Sbrigare pratiche con uffici pubblici è invece un’attività ancora limitata al 17,1% degli internauti.

(di Tiziano Aceti)

 

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