Sicurezza e ciclabilità: la morte di Domenico Calabrò

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Il tragico evento- L’appassionato ciclista del GS Frasso, Domenico Calabrò, detto Nico, è stato ucciso in via dell’Archiginnasio a Roma, il 2 luglio scorso. Alle 6,30 del mattino un’automobile lanciata a folle velocità ha investito Calabrò, in quello, che tutti i cicloamatori romani chiamano, “il Circuito di Tor Vergata”.

Sensibilizzare le amministrazioni- Il tragico evento ha, naturalmente, scosso tutta la comunità ciclistica e, in accordo con Claudio Siena, presidente della ASD Claudio Villa, è stata convocata una riunione per studiare iniziative atte a sollecitare e sensibilizzare le amministrazioni pubbliche, al fine di attuare misure idonee alla sicurezza dei ciclisti. Tra gli altri sono intervenuti l’ex professionista e voce tecnica del ciclismo per conto di Rai Sport, Gigi Sgarbozza, Rodolfo Roberti per la Commissione Cicloturistica Amatoriale del Comitato Regionale Lazio Federciclismo, Marco Pierfranceschi e Alfredo Giordani per “Salvaciclisti”, Bruno Maggiori per l’ASD Tutti a Ruota e Consigliere FCI Roma, Enzo Annucci per l’ASD Tor Sapienza Cerbiatto, e Luigi Maura per l’AS Roma Ciclismo. E’ stato facilmente raggiunto un accordo sulle esigenze da presentare alle istituzioni capitoline. Saranno, inoltre, richiesti il pattugliamento del circuito, da parte della Polizia Locale almeno un giorno a settimana, l’installazione di dispositivi autovelox e di segnaletica che evidenzino la presenza di ciclisti, e l’allargamento del numero delle domeniche di chiusura totale al traffico. E’ stato comunemente riconosciuto che le amministrazioni debbano porre l’attenzione sulle problematiche che caratterizzano la mobilità in bicicletta, ma soprattutto salvaguardare chi, dello stesso mezzo, ne fa un uso sportivo.

Una targa per “Nico”- Sabato 13 luglio alle ore 8:30, in via dell’Archiginnasio, presso l’ormai noto circuito di Tor Vergata è stato posto un omaggio floreale a “Nico” Calabrò, ed è stata consegnata una targa alla moglie. E’ stata installata inoltre, sul luogo dell’incidente, una bicicletta bianca, la ghost bike, dedicata a chi perde la vita in sella.

Centinaia di ciclisti ma anche semplici cittadini hanno pedalato in ricordo dell’uomo scomparso; in testa al corteo i compagni di squadra con il lutto al braccio. Per l’occasione le strade del noto Circuito di Tor Vergata sono stata chiuse ai mezzi a motore fino al termine della manifestazione.

Per il Comune di Roma presente il vice sindaco, Luigi Neri, che, in rappresentanza di Ignazio Marino, ha sottolineato l’impegno della giunta capitolina sul tema della ciclabilità e della mobilità sostenibile.

di Lorenza Santangelo

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