Dolcetto o scherzetto? Un Halloween da incubo

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di Giulio d’Alessandro

Anche quest’anno Halloween è passato, portandosi dietro la sua serie di incidenti e contraddizioni. Il più grave si è avuto a Madrid dove, ad una festa di 10 mila persone, hanno perso la vita tre ragazze e sono rimaste ferite una cinquantina di persone. A causare la tragedia un bengala lanciato in mezzo alla folla danzante, che spaventata ha provato ad uscire dall’unica porta di sicurezza messa ha disposizione, travolgendo le tre sfortunate.

Altro grave incidente è avvenuto all’University of Southern California di Los Angeles, dove uno squilibrato ha scaricato la sua pistola su un coetaneo, colpendolo al torace e ad una gamba. Il criminale è stato prontamente catturato dalla polizia, mentre la vittima è ricoverata al Cedars-Sinai Hospital.

Anche in Italia la vigilia di Ognissanti ha tirato qualche brutto “scherzo”, per usare un eufemismo. A Roma un americano ha accoltellato due suoi amici in una casa sotto al Colosseo. Sempre nella capitale, una banda di scassinatori, approfittando della serata delle streghe, ha svaligiato una gioielleria portandosi via 2 chili d’oro. Sulle rive del lago di Bracciano, una sedicenne è stata ritrovata senza vita, la mattina dopo la sera di Halloween.

Ma c’è anche chi ad Halloween non festeggia. Come a Sassuolo dove il prete ed esorcista della parrocchia ha organizzato una festa contro l’esoterismo e la diabolicità della notte più lunga dell’anno; ma anche in Russia e in Venezuela, le zucche gignanti sono state bandite.

Il Ministero della pubblica istruzione della regione meridionale di Krasnodar ha dichiarato che Halloween è “una grande minaccia per i bambini. La presenza nei festeggiamenti di elementi di carattere religioso, come il culto della morte e la personificazione degli spiriti del male, contraddice la natura laica della pubblica istruzione e distrugge la salute psichica e spirituale degli alunni”.

Anche nello Stato sudamericano c’è stata una vera e propria indignazione per l’usanza dei gringos di celebrare la morte. La polemica è nata quando un hotel della catena statale Venetur ha organizzato un party di Halloween. Subito gli integerrimi venezuelani hanno fatto notare il loro dissenso verso questa festa “imperialista e neocolonialista” e quindi Chavez ne ha immediatamente vietato i festeggiamenti negli hotel pubblici.

Favorevoli o contrari, ormai Halloween sta diventando un’usanza anche tra ai non yankee e proprio per questo è sempre più inutile fare dei moralismi su una festa che, in tempi di crisi, alimenta un mercato mondiale.Vero è che una maggiore attenzione e prudenza eviterebbero per lo meno di trasformarla in un incubo.

 

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