“Una sola grande unione!” al Valle Occupato si parla di coworking

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Gli I.W.W, storica esperienza del sindacalismo rivoluzionario statunitense, inneggiavano ad “Una sola, grande unione!”. E questa grande unione vuole essere posta nuovamente al centro del dibattito politico e sociale dal Teatro Valle Occupato. Per questo nasce CO.CO.WORK, una due giorni di racconto e di scambio sui temi del coworking che si terrà a Roma il 24 e il 25 novembre.

L’intento è quello di sottolineare come lavoratori autonomi, artisti e artigiani, precari, intermittenti, piccoli imprenditori della produzione indipendente, creativa e cognitiva siano legati da una condizione comune e una delle soluzioni per uscire da una crisi acuta sia distaccarsi dalle solitudini individuali.

Co.Co.Work al Teatro Valle Occupato sarà articolato in tre focus.

Il 24 novembre si aprirà con l’assemblea iniziale. Sarà un confronto tra le varie esperienze italiane attorno ad alcune domande: il co-working produce nuove forme di organizzazione del lavoro autonomo? Come sperimentare forme di cooperazione e condivisione dei saperi? Come creare, o ricomporre, le filiere produttive del lavoro della conoscenza? Come ripensare i tempi della vita e del lavoro?

Nel pomeriggio del 24 novembre i partecipanti si divideranno in due workshop. Il primo, “Cowork, atelier e teatri: quale impresa?” e il secondo intitolato “Il nuovo mutualismo: quale previdenza, assistenza e fiscalità per autonomi e precari?”.

Il 25 novembre si terrà l’assemblea conclusiva che si domanderà se il coworking, il mutualismo e le pratiche dei beni comuni possono essere dispositivi per attivare coalizioni sociali di autorganizzazione tra lavoratori autonomi, freelance e precari sempre più impoveriti dalla crisi e se questi strumenti possono essere considerati come i primi nuclei per la creazione di nuove istituzionalità con ispirazione culturale e produttiva nelle nostre città e sui nostri territori.

Ai laboratori parteciperanno le esperienze di cowork Lab121 di Alessandria, Re Federico Co-work di Palermo, SPQwoRk e Cowo 360 di Roma, Multiverso di Firenze, Tool Box di Torino. Ci saranno i sindacati dei lavoratori autonomi come Strade, che sperimentano nuove forme di mutualismo socio-sanitario, i teatri, gli atelier, gli spazi sociali e le esperienze artistiche impegnate nella sperimentazione di nuovi modelli di politica culturale, economica, territoriale nelle nostre città.

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