Serie B, playoff/playout: Spezia-Frosinone, finale per la A. Pescara salvo, Perugia in C

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Saranno Spezia e Frosinone a giocarsi la finale che vale la terza ed ultima promozione in serie A dopo quelle certificate di Benevento e Crotone. Liguri e laziali si ritrovano all’ultimo atto del campionato e al termine di due semifinali mozzafiato.

Lo Spezia, terzo al termine della stagione regolare e dunque forte di poter andare in serie A anche con due pareggi, ha ribaltato il Chievo nella semifinale di ritorno dopo aver perso per 2-0 nella gara di andata giocata a Verona. La formazione di Italiano ha messo le cose in chiaro sin da subito andando in gol con Galabinov dopo appena 2 minuti e ribadendo la sua forza col raddoppio di Maggiore e col sigillo finale di Nzola; per il Chievo è stato inutile il gol su rigore di Leverbe e lo sterile assalto finale: Spezia per la prima volta nella sua storia in finale playoff e, per di più, anche coi favori del pronostico.

Rimonta pure il Frosinone che, dopo aver capovolto la situazione nel turno precedente con il Cittadella, fa altrettanto a Trieste contro il Pordenone, vittorioso in Ciociaria per 1-0 e meglio classificato rispetto alla formazione di Nesta. Al Frosinone serviva dunque un successo con almeno due gol di scarto e così è stato: in 15 minuti i laziali hanno gettato le basi per la rimonta andando in rete con Ciano e con Novakovich, poi hanno resistito al ritorno del Pordenone, incapace però di trovare la via del gol e centrare la finale al primo anno in serie B. Frosinone all’ultimo atto, dunque, pronto a sfidare lo Spezia ancora senza i favori del pronostico, un dato che finora ha paradossalmente aiutato la compagine frusinate.

Tutto deciso, invece, per la quarta retrocessione dopo il ritorno del playout: è infatti il Perugia ad accompagnare in serie C Trapani, Juve Stabia e Livorno. Gli umbri, dopo la sconfitta per 2-1 all’andata sul campo del Pescara, ribaltano la situazione al Curi: pescaresi avanti con Pucciarelli, pari di Kouam e rete di Melchiorri. Non bastano i tempi supplementari, si va ai calci di rigore dove il Perugia ne sbaglia due su quattro, il Pescara solo uno e porta a casa la salvezza. Retrocede in serie C il Perugia al termine di una stagione nata male e finita peggio con tre cambi di allenatore ed una quadra mai trovata.

di Marco Milan

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