Formula 1, Giappone: vince Bottas, Mercedes campione del mondo costruttori

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Suzuka incorona la Mercedes che per la sesta volta consecutiva si laurea campione del mondo nella classifica costruttori grazie alla vittoria di Valtteri Bottas e al terzo posto di Lewis Hamilton, ormai sempre più vicino al titolo piloti.

DOMINIO – L’epopea della Mercedes continua e la casa di Stoccarda porta a casa il sesto mondiale costruttori consecutivo eguagliando il primato della Ferrari che riuscì nella medesima impresa tra il 1999 e il 2004. Imprendibile o quasi la vettura tedesca da quando la Formula 1 ha reintrodotto i motori turbo, prima col duello fra Hamilton e Rosberg, quindi con il campione britannico affiancato da Valtteri Bottas. 4104 punti, 86 vittorie e 174 podi dal 2014, oltre ai già citati 6 titoli a squadre e 6 piloti con Hamilton vicinissimo alla matematica conquista del suo sesto mondiale e Bottas suo unico inseguitore; basterebbero questi numeri per spiegare e definire un’epoca targata Mercedes, d’oro e non d’argento, non ce ne vogliano i colori della scuderia.

GARA – In Giappone alla Ferrari non è bastato conquistare l’intera prima fila in qualifica con la pole position di Sebastian Vettel (5°consecutiva, 8°stagionale per la scuderia italiana) e la seconda posizione di Charles Leclerc, perchè allo scatto in partenza i due si sono fatti infilare dallo spunto bruciante di Valtteri Bottas, bravissimo a scappar via e a portarsi a casa una vittoria semplice, la terza della stagione, la sesta della sua carriera, agevolata (per una volta) anche dalla strategia della Mercedes che ha fermato due volte entrambi i piloti non avvantaggiando Hamilton e sacrificando anche la doppietta per rendere giustizia al finlandese, stavolta leader e non gregario. La Ferrari, ovviamente delusa, si accontenta del podio di Vettel (secondo) e del sesto posto di Leclerc, penalizzato dal contatto al via con Verstappen (colpa del monegasco, peraltro, sanzionato con 15″ a fine gara) e mai in lotta per le prime posizioni.

MEDAGLIA A DUE FACCE – Gran premio agrodolce per la Red Bull, costretta al ritiro con Max Verstappen dopo la collisione iniziale con Leclerc ed una vettura irrimediabilmente danneggiata, ma portata al quarto posto da un solido e costante Alexander Albon che si sta guadagnando la riconferma anche per il 2020. Un peccato comunque, perchè nella gara casalinga della Honda, Horner e compagni si aspettavano almeno il podio con un motore tutto nuovo che si è però confermato al momento inferiore a quelli di Mercedes e Ferrari.

GLI ALTRI – Esce rinfrancata da Suzuka la Renault, a punti sia con Ricciardo (sesto grazie alla penalizzazione di Leclerc) che con Hulkenberg (decimo), così come Carlos Sainz che porta la McLaren al quinto posto davanti alla Ferrari di Leclerc e mitigando parzialmente la delusione per la gara fuori dai punti di Norris. Stesso discorso per la Racing Point con Perez nono, mentre sempre più a picco l’Alfa Romeo, anonima nelle prestazioni di Giovinazzi e Raikkonen, entrambi lontani dai primi dieci e con una macchina in evidente involuzione.

RESOCONTO: 1. Bottas (Mercedes); 2. Vettel (Ferrari); 3. Hamilton (Mercedes); 4. Albon (Red Bull); 5. Sainz (McLaren); 6. Ricciardo (Renault); 7. Leclerc (Ferrari); 8. Gasly (Toro Rosso); 9. Perez (Racing Point); 10. Hulkenberg (Renault).

CLASSIFICA: 1. Hamilton 338; 2. Bottas 274; 3. Leclerc 221.

di Marco Milan

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