Serie B, 36°giornata: il Brescia ritrova la serie A, il Lecce ancora no. A Verona via Grosso

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La prima ufficialità del campionato di serie B 2018-2019 arriva da Brescia dove la squadra di Eugenio Corini batte l’Ascoli e torna aritmeticamente in serie A dopo 8 anni di attesa ed un torneo pressochè dominato. Rimanda invece la festa il Lecce, sorprendentemente battuto a Padova dall’ultima in classifica.

Serviva vincere al Brescia e vittoria è stata: i lombardi superano in casa l’Ascoli e fanno partire la festa per il ritorno in serie A 8 anni dopo l’ultima volta. Artefice dell’impresa è il tecnico Eugenio Corini, arrivato a Brescia a campionato in corso dopo lo stentato avvio delle rondinelle e l’esonero di Suazo e capace di condurre la formazione bresciana ad una promozione rincorsa, agognata ed estremamente meritata. Doveva essere festa anche per il Lecce che è invece incappato in una clamorosa sconfitta per 2-1 sul campo del fanalino di coda Padova che evita così l’onta della retrocessione matematica, nonostante una situazione comunque drammatica; ai salentini hanno tremato le gambe, anche se il destino resta nelle loro mani: nel prossimo turno il Lecce riposa e potrebbe godersi la promozione dal divano di casa qualora il Palermo perdesse ad Ascoli, altrimenti avrà a disposizione la gara dell’ultima giornata in casa contro lo Spezia, proprio la squadra che ha bloccato il Palermo sul 2-2 avvicinando notevolmente la promozione di Brescia e Lecce. Per i siciliani terzo pareggio di fila e terzo posto protetto grazie anche alla sconfitta del Benevento a Crotone; in zona playoff, oltre al Pescara fermato dal turno di riposo, continua la discesa del Verona, battuto 3-2 in casa dal pericolante Livorno (alla seconda vittoria in trasferta in tutto il campionato), e a secco di successi da 6 partite, ruolino infelice che è costato la panchina a Fabio Grosso, esonerato dalla società che ora affiderà la panchina ad un nuovo tecnico, con i nomi di Aglietti, De Biasi e Zeman sul taccuino del club scaligero. Pari a reti bianche nello scontro diretto fra Perugia e Cittadella, risultato che favorisce l’inserimento della Cremonese che espugna Carpi nel finale ed irrompe fra le pretendenti agli spareggi promozione; per i grigiorossi 21 punti nelle ultime 9 giornate. In zona salvezza, oltre al colpaccio del Livorno, è del Foggia il risultato più importante: i pugliesi superano 3-1 la Salernitana ed agganciano in classifica il Venezia, uscito indenne dal San Vito di Cosenza (1-1 il finale). La Salernitana deve ora guardarsi alle spalle, mentre il già citato successo del Crotone sul Benevento rassicura quasi aritmeticamente i calabresi di aver chiuso la pratica salvezza; condannate o quasi, infine, Padova e Carpi, ultime con 29 punti, a 5 lunghezze dai playout: troppe con sole due partite da disputare.

Festeggia la promozione ma non segna il capocannoniere del campionato Donnarumma (Brescia), fermo a 25 reti, così come fermi restano sia Coda (Benevento) a quota 19, sia Mancuso (Pescara) a 18 che La Mantia (Lecce) a 16. Avanzano, invece, Simy (Crotone) e Mancosu (Lecce) che agganciano Nestorovski (Palermo) a 13 marcature.

CLASSIFICA: Brescia 66; Lecce 63; Palermo 59; Benevento 56; Pescara 51; Verona 49; Cremonese e Spezia 48; Perugia e Cittadella 47; Ascoli e Cosenza 43; Crotone 40; Salernitana 38; Livorno 35; Venezia e Foggia (-6) 34; Padova e Carpi 29.

di Marco Milan

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