Serie B, 21.ma giornata: il Verona è campione d’inverno, il Benevento avvicina il Frosinone

La serie B chiude il girone d’andata e si appresta alla sosta invernale (prossima giornata il 21 gennaio) con il Verona che conquista il platonico ma pur sempre significativo titolo di campione d’inverno. La squadra di Pecchia, da tutti indicata ad inizio stagione come favorita del campionato, a metà stagione è già a metà dell’opera e con pieno merito.

Un Verona autoritario anche nell’ultima sfida dell’anno, capace di superare per 3-0 il Cesena in una gara senza storia. Verona campione d’inverno con 3 punti di vantaggio sul Frosinone, battuto 2-0 a Vercelli ed ora avvicinato in classifica dal Benevento che si porta a 2 lunghezze dai ciociari grazie all’1-0 contro il Pisa. Non avanza invece la Spal che a Bari si fa rimontare dall’incostante compagine di Colantuono, sempre ai margini della zona playoff dove torna prepotentemente il Cittadella dopo il 2-1 nello scontro diretto contro l’Entella e dove perdono sia il Perugia (2-1 a Salerno, ossigeno puro per i campani) che il Carpi, sconfitto a Novara dalla squadra piemontese che si riporta nella parte sinistra della classifica insieme a Spezia e Vicenza che fanno 0-0 nella loro partita, e insieme all’Ascoli che espugna Terni lasciando gli umbri da soli al penultimo posto, meglio solo del Trapani il cui 0-0 casalingo contro il Brescia non migliora la posizione di una squadra sempre più condannata ad una retrocessione inevitabile con 8 punti da recuperare sul quart’ultimo gradino della graduatoria. Sempre per quanto concerne la zona salvezza, alle sconfitte di Ternana, Pisa e Cesena, e alle vittorie di Salernitana e Pro Vercelli si unisce lo 0-0 fra Latina ed Avellino, coi laziali al 14.mo pareggio stagionale e gli irpini a muovere almeno una classifica balbettante.

Col gol al Cesena si rafforza il primato di Pazzini (Verona) nella classifica dei marcatori con 16 reti, staccati Caputo (Entella) a 11, Litteri (Cittadella) a 10 e Lasagna (Carpi) ed Avenatti (Ternana) a quota 9.

di Marco Milan

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