MotoGP Mugello: Lorenzo vince al fotofinish su Marquez, ma cosa succede alla Yamaha?

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Gara eccezionale quella di MotoGP svoltasi sulla pista italiana del Mugello, un weekend pieno zeppo di emozioni a partire dalla griglia di partenza, che ha visto Valentino Rossi guadagnare una spettacolare pole poistion, seguito da un ottimo Maverick Vinales Andrea Iannone, redivivo e finalmente sul podio, con non poca fortuna e una buona dose di testa sulle spalle.

mugelloLa gara ha regalato altrettante emozioni, alcune positive altre molto meno, come ad esempio l’incredibile rottura del motore da parte di Rossi,  la cosa lascia perplessi visto che nella fase di warm-up l’altro pilota Yamaha, Lorenzo aveva spaccato il motore, abbastanza incredibile – a questi livelli – veder saltare due motori in un lasso di tempo così breve.

Lorenzo ha disputato una gara praticamente perfetta, con una vittoria sul connazionale Marc Marquez decretata in pratica soltanto dai potenti mezzi della tecnica; il pilota Honda HRC aveva tenuto una condotta di gara da stratega consumato, attaccando Lorenzo all’ultimo giro, ma la moto del cabroncito ne ha avuto di più proprio sul rettilineo finale e con uno sconvolgente distacco di 0.019s Lorenzo si è aggiudicato la gara del Mugello…tra i fischi del pubblico italiano.

Il gradino più basso del podio è stato occupato da Iannone che finalmente si applica in una gara riuscendo a capire il momento giusto per mollare il gas e portare la Ducati sul posto che le spetta, largamente aiutato dal ritiro di Rossi, come già detto vittima incolpevole della sua moto.

La quarta posizione invece è stata conquistata da Dani Pedrosa, il quale continua a non convincere, malgrado riesca sempre a rimanere nel gruppo che fa punti dimostra che gli manca evidentemente qualcosa, si comincia a temere si tratti della voglia di correre però, sappiamo tutti che Pedrosa potrebbe fare molto di più e ci ritroviamo ogni week-end a capire perché non dia lo spettacolo a cui ci aveva abituato in passato.

Ha fatto bene Dovizioso, malgrado il 13esimo posizionamento in griglia di partenza, il pilota italiano su Ducati riesce a chiudere con una dignitoso quinto piazzamento, seguito dallo sciaguratissimo Vinales che a dispetto dell’ottima qualifica riesce a mettere in pratica una delle più disgraziate partenze della MotoGP da qualche tempo a questa parte, c’è ancora da lavorare sul giovane talento spagnolo, ma il tempo è tutto dalla sua parte.

Palpabile e ben comprensibile la delusione di Rossi, che ha perso l’occasione di rimanere attaccato al gruppo di testa nella classifica generale, e soprattutto peccato perché oggi il Mugello era tutto giallo per lui, e Vale stava davvero tentando di ricambiare, ma il mondiale è lungo e il decimo titolo si può sempre sognare.

di Francesco Galati

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