Formula 1, Brasile: Rosberg vince di nuovo, Vettel record di podi

di Marco Milan

Il prossimo anno andrebbe detto a Rosberg di aver perso il mondiale già all’esordio in Australia, così forse lo vedremo cattivo e battagliero sin dalla prima gara. Battute a parte, è innegabile che da quando Lewis Hamilton si è laureato campione del mondo, il tedesco abbia rialzato la testa ritrovando combattività e rabbia, vincendo le gare in Messico e in Brasile.

Successo numero 13 in carriera per Rosberg, perfetto in prova con la pole position e in gara con una vittoria di autorità, primo dal giro 1 al giro 71, vale a dire dall’inizio alla fine. Inutile il tentativo di rimonta di Lewis Hamilton, ancora a secco di successi in Brasile e comunque sottotono, probabilmente con la pancia piena dopo il bis (tris) mondiale. Solita doppietta della Mercedes, solito podio di Sebastian Vettel, terzo con la sua ottima Ferrari e orgoglioso di aver stabilito un record invidiabile: 13 podi al primo anno con la Ferrari, meglio di qualunque altro pilota all’esordio con la scuderia italiana; il titolo mondiale non è arrivato, ma a Maranello hanno gettato le basi per ricostruire una vettura vincente. Quarta l’altra rossa di Raikkonen, in un gran premio che ha visto solamente le due Ferrari non doppiate dalle Mercedes che non hanno risparmiato nessuno, nè le due Williams (deludenti dopo ottime qualifiche) e nè le due Red Bull, in crisi totale con Kvyat che annaspa e Ricciardo irriconoscibile rispetto alla strepitosa annata 2014; senza prospettive per il futuro e con i motori Renault ancora da confermare per il prossimo anno, la scuderia austriaca sembra davvero essere arrivata alla fine di un ciclo che ha portato 4 titoli mondiali piloti e altrettanti costruttori. L’onore delle lattine lo tengono così in alto quelli della Toro Rosso, anzi il solo Max Verstappen, esordiente, diciottenne e con talento e coraggio da vendere: l’olandese ha strabiliato ancora tutti con un sorpasso meraviglioso all’esterno sull’attonito Perez, una manovra spettacolare sia per le modalità che per la difficoltà del motore della Toro Rosso rispetto al più potente propulsore Mercedes della Force India. A punti Hulkenberg con un consistente sesto posto, Grosjean e Maldonado con la Lotus, ancora allo sbando la McLaren per cui, per fortuna, la stagione è quasi finita.

Fra due settimane il mondiale 2015 va in archivio col gran premio degli Emirati Arabi, ultimo appuntamento dell’anno in cui Hamilton andrà alla ricerca della vittoria perduta, Rosberg della conferma di una scia positiva, la Ferrari di una consacrazione che porti la vettura di Maranello a duellare coi tedeschi in tutto il 2016. Si chiuderà così un campionato meno avvincente dell’ultimo, dominato dalla Mercedes e da Hamilton in particolare, pilota fenomenale nel pieno della maturità sportiva e pronto per raggiungere il quarto mondiale raggiungendo proprio Sebastian Vettel, possibile avversario del prossimo anno.

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