Il Nepal ha una nuova e controversa costituzione

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Nepalese people gather for a mass meetinIl Nepal ha una nuova controversa costituzione. Durante la sua redazione sono stati almeno 40 i morti nei violenti scontri.

La richiesta di una nuova costituzione era stata sollevata da maoisti ribelli che hanno dato vita a una guerra civile lunga dieci anni conclusasi con un accordo di pace 2006. Due anni più tardi i maosti vincono le elezioni, mettendo fine a 240 anni di monarchia. Ma a causa di scontri interni non riescono ad elaborare una nuova costituzione.

Una nuova assemblea viene eletta nel 2013 ma è ancora dominata dai partiti tradizionali. Iniziando i lavori con i maoisti lo scorso giugno, annunciano il progetto della nuova Carta, spinti alla collaborazione dai disastrosi terremoti che in aprile e maggio hanno devastato il paese.

Negli ultimi giorni i membri dell’assemblea hanno passato in rassegna tutti gli articoli al fine di renderne possibile la promulgazione.

La nuova Costituzione. La giovane repubblica diventerà federale. La proposta federalista di stampo maoista è stato poi adottata da molti altri partiti tradizionali a causa della diversità del Nepal. Basti pensare che i suoi abitanti parlano più di 100 lingue e sono diversi per casta, etnie, e differenze di genere.

Il nuovo documento ha elaborato confini provvisori per sette stati, ma i loro nomi devono essere decise da eventuali assemblee e da una commissione che deve ancora stabilire i loro confini finali.

Le rimostranze e lo scontento è diffuso soprattutto da molti membri di gruppi tradizionalmente estromessi che temono che la costituzione continuerà a mantenerli ai margini.

Altra lamentela si basa sul fatto che una percentuale minore del parlamento sarà ora eletto con il sistema proporzionale – 45%, rispetto al 58% sotto la costituzione ad interim del dopoguerra precedente. Il sistema di rappresentanza proporzionale ha aiutato molti membri dei gruppi indigeni e di bassa casta, storicamente repressi ed emarginati, a venire eletti.

Alcune comunità etniche sono scontente dei confini delle nuove province. Tale inquietudine è stata particolarmente intensa nel Terai, lunga striscia di pianura del sud del Nepal al confine con l’India. Nell’Ovest del Terai, gli indigeni Tharus, ad esempio, verranno divisi in due e saranno costretti a condividere le loro province con i distretti collinari. I Tharus temono che proprio i distretti collinari predomineranno nel potere e nel controllo.

Numerose donne nepalesi ritengono di venire discriminate dalla nuova costituzione, della stessa opinione i gruppi di attivisti impegnati nelle questioni femminili, in tal modo la carta aggraverebbe la già difficile condizione delle donne in Nepal, strutturato su una società patriarcale.

La Blue Diamond Society, che ha lottato con successo per i diritti delle minoranze sessuali, tra cui transgender, gay, lesbiche e bisessuali, attraverso il suo leader, Sunil Pant, membro della prima Assemblea Costituente, ha dichiarato di aver accolto con estremo favore gli articoli che si riferiscono alle minoranze sessuali definendoli svantaggiati e sancendo il loro diritto a partecipare ai meccanismi statali.

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