EuroBasket 2015 – La Serbia è in semifinale

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Serbia-Repubblica Ceca 89-75
Finale dei mondiali un anno fa, semifinale degli Europei oggi: da quando “Sasha” Djordjevic ha
assunto il ruolo di ct della nazionale serba, Teodosic e compagni non perdono più un colpo. La
vittima di turno è la Repubblica Ceca, protagonista di una straordinaria partita per almeno trenta
minuti e, in generale, di un Europeo ben al di sopra delle aspettative: sarà l’avversaria di oggi
dell’Italia per un posto nel torneo pre-olimpico.
Punto a punto I cechi partono come avevano finito l’ottavo di finale stravinto contro la Croazia,
ovvero muovendo rapidamente il pallone da un lato all’altro del campo e sfruttando le capacità
realizzative del nuovo giocatore del Galatasaray Schilb, ben 11 punti nel primo quarto, e dell’ex
Nba Vesely, che si rivela un cecchino anche dalla media distanza con un floater morbidissimo, non
sempre facente parte del suo bagaglio tecnico. I serbi vanno sotto anche di sette punti (7-14) ma,
quando la situazione si complica, ci pensa sempre Milos Teodosic a ripristinare l’ordine: quattro
punti consecutivi ed un assist dei 14 totali del play del Cska, combinati all’uscita dal campo di
Satoransky, rimettono in corsa la Serbia, brava a rimontare fino alla parità di fine primo quarto(21-
21).
Erceg on fire I due quarti centrali sono di proprietà di Zoran Erceg: il 2,11 serbo è autore di una
prova balistica impressionante, mettendo a referto un 6/7 dal campo, di cui 3/4 dall’arco, 5/5 dalla
lunetta per un totale di 20 punti e +17 di plus-minus. Nonostante la giornata particolarmente ispirata
dell’ex Olympiacos e la marea di palle perse (13 nei primi tre quarti), la Repubblica Ceca rimane
attaccata alla partita (67-63 a fine terzo quarto) grazie al suo leader tecnico Tomas Satoransky, (20
punti e 4 assist), play-maker 24enne del Barcellona già sul taccuino di più di mezza Nba,
Washington Wizards su tutti.
Bjelica go-to-guy A spezzare definitivamente l’equilibrio sono due triple, alla sirena dei 24 con
ritmo pari allo zero, di Nemanja Bjelica. Mvp della scorsa Eurolega e prossimo giocatore dei
Minnesota Timberwolves: due canestri che spezzano le gambe e le speranze dei cechi i quali, sotto
di 12 punti a tre minuti e mezzo dalla fine (84-72), tirano i remi in barca. L’ennesima dimostrazione
di onnipotenza e di maturità di Bjelica ormai non fa più notizia: una medaglia d’oro all’Europeo
sarebbe il miglior biglietto da visita per la sua nuova esperienza oltreoceano. All’inizio Pesic, poi
Ivanovic e Obradovic, ora Djordjevic: crescendo con maestri di questa caratura, e con quel talento
cristallino, il suo futuro americano si preannuncia più che mai radioso.
Emanuele Granelli
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