Gold Cup 2015. Messico ecco la decima, ma quante polemiche

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La CONCACAF Gold Cup è terminata. Lo scorso mese vi avevamo raccontato la magia della Copa America, ma nel continente una volta noto come nuovo mondo l’estate 2015 è stata interamente dedicata al calcio, o meglio soccer, come viene chiamato nel loro emisfero boreale. La CONCACAF Gold Cup è quindi l’equivalente della Copa America o degli europei per le nazioni della confederazione nord e centro americana e caraibica. Al torneo disputato questo mese erano già qualificate le due nazionali padrone di casa, Stati Uniti e Canada ed i campioni del 2011 del Messico (ricordiamo che la Gold Cup si gioca ogni 2 anni ed i campioni in carica sono gli USA). Le qualificazioni si sono disputate dividendo il continente in due blocchi, da una parte quello dei paesi centroamericani e dall’altra quello dei paesi caraibici. Le quattro squadre centroamericane qualificate sono state: Costa Rica, Guatemala, Panama ed El Salvador. Quelle caraibiche invece sono state: Giamaica, Trinidad & Tobago, Haiti e Cuba. A questi undici team si è aggiunto come ultimo qualificato, il vincente dello spareggio tra le due quinte dei gruppi di qualificazione: Honduras e Guayana Francese, con  la Bicolor che dopo aver perso il match d’andata in Guayana per 3-1 è riuscita in casa a ribaltare il risultato, vincendo 3-0 e spegnendo così i sogni di una prima qualificazione per un paese in cui il movimento calcistico sta crescendo.

Gruppo A – dempseyNel primo gruppo sono stati sorteggiati i padroni di casa e gran favoriti degli Stati Uniti, Honduras, Panama ed Haiti. Nessun problema per lo US Team, che ha finito il girone imbattuto, vincendo sempre, tranne nell’ultima partita con la qualificazione già in tasca, contro Panama, partita terminata 1-1. Grazie a questo pareggio anche la Marea Roja ha superato il girone, ma solo come migliore terza, Panama infatti pur imbattuta non ha mai vinto, ottenendo solo tre pareggi. Meglio ha fatto Haiti invece, che dopo aver pareggiato con Panama e perso contro gli Stati Uniti, in una partita dentro-fuori ha battuto ed eliminato l’Honduras aprendo la porta delle qualificazioni ai caraibici.

Classifica:
USA 7 punti
Haiti 4 punti
Panama 3 punti
Honduras 1 punto

Gruppo B – McClearyIl gruppo B ha visto scendere in campo gli altri padroni di casa, i canadesi sono stati inseriti in un girone che comprendeva anche Costa Rica, Giamaica ed El Salvador. Nel primo match le due favorite alla qualificazione, Giamaica e Costa Rica hanno pareggiato, il Canada però non ne ha approfittato finendo 0-0 la sua prima gara contro El Salvador. Nella seconda giornata la scarsezza in fase realizzativa per i Canucks è stata letale, la Giamaica però ha dovuto attendere il 92′ per ottenere il goal vittoria. Anche i tifosi di El Salvador hanno dovuto attendere il ’92, nel loro caso per vedere la prima rete del torneo della loro selezione, che in quel modo ha ottenuto il pari con Costa Rica. Nell’ultima giornata quindi, solo la Giamaica era convinta di passare il turno, i Reggae Boyz però non hanno fatto sconti, battendo anche El Salvador, così Canada-Costa Rica è diventato uno spareggio per la seconda qualificata del gruppo B. Ma la difesa della Tricolor ha reso impossibile segnare al Canada, che ha così abbandonato il torneo con 0 goal all’attivo.

Classifica:
Giamaica 7 punti
Costa Rica 3 punti
El Salvador 2 punti
Canada 2 punti

Gruppo C – JonesIl gruppo C sembrava dovesse essere dominato dal Messico, favorito ai nastri di partenza con gli Stati Uniti, nel girone erano stati inseriti anche Cuba, Trinidad & Tobago e Guatemala. Ed il Messico effettivamente nella prima partita è sembrato straripante, battendo 6-0 Cuba, ma già nel secondo match l’attacco del Tricolor si è fermato sul muro della non straordinaria difesa del Guatemala, pareggiando 0-0. Mentre le convinzioni del Messico si sgretolavano, nel girone un’altra squadra, il Trinidad & Tobago, vinceva e convinceva, battendo prima il Guatemala e poi Cuba. Nell’ultima giornata quindi Messico e Trinidad & Tobago si giocavano il primo posto del girone, le due squadre hanno dato vita forse alla partita più bella del torneo, con il Trinidad che all’87’ subiva il goal del 3-3 ed al 90′ il goal del 4-3, ma al 93′ il difensore Marshall fissava il risultato sul 4-4. Prima di questa partita a Charlotte si era disputato uno spareggio qualificazione tra Guatemala e Cuba, entrambe vincendo avrebbero passato il turno. Il goal di Reyes ha aperto le porte dei quarti di finale ai Leones del Caribe, regalandogli un quarto di finale dalle connotazioni storico-politiche più importanti di una semplice partita di calcio, Cuba infatti se la sarebbe vista con gli Stati Uniti.

Classifica:
Trinidad & Tobago 7 punti
Messico 5 punti
Cuba 3 punti
Guatemala 1 punto

Quarti di finale – Il quarto di finale USA-Cuba in realtà è stato un incubo per i caraibici, massacrati 6-0, in grande spolvero Dempsey, autore di 3 goal capocannoniere del torneo. Tre ore dopo all’M&T Bank Stadium di Baltimora è andata in scena Haiti-Giamaica, partita non sensazionale, ma vinta dai Reggae Boyz, con goal di Barnes al 7′, abile l’attaccante degli Houston Dynamo a colpire un colpevole Placide, il portiere del Reims in Francia e capitano della propria nazionale infatti si è fatto passare la palla sotto le gambe. La grande sorpresa nei quarti di finale è stata Trinidad & Tobago-Panama, il Trinidad si era qualificato primo del suo girone, gruppo in cui era inserito anche il Messico, Panama invece si trovava al MetLife Stadium di East Rutherford in quanto ripescata come miglior terza. Sul campo però la Marea Roja sembrava un’altra squadra, grazie anche al errore della difesa di Trinidad che durante il primo tempo regalava la palla dell’1-0 a Tejada. I Soca Warriors però non si sono arresi, trovando la rete del pari con il solito Kenwyne Jones. L’1-1 regge anche dopo i tempi supplementari e così si va ai calci di rigore, ne servono addirittura 18, ma alla fine Panama si qualifica alla semifinale. Anche nell’ultimo quarto di finale, tra Messico e Costa Rica si arriva fino ai supplementari, sullo 0-0 però il momento chiave è al 120′ l’arbitro guatemalteco Castellanos concede un rigore a tempo scaduto ai messicani per un presunto contatto tra Oribe Peralta e Roy Miller, ma è evidente senza bisogno dell’utilizzo della moviola il grave errore del direttore di gara. Dal dischetto Guardado è glaciale ed anche il Messico ottiene il pass per le semifinali.

Semifinali – 22 Luglio 2015 è una data che rimarrà impressa per molti anni nella memoria dei tifosi giamaicani, i Reggaey Boyz che scendono in campo al Georgia Dome di Atlanta infatti scrivono la storia, eliminando i padroni di casa, favoriti alla vittoria finale. In cinque minuti Mattocks di testa e Barnes su punizione eliminano US Team. A nulla vale la rete dell’ex romanista Bradley, che sfrutta l’errore del più discontinuo portiere del torneo, Thompson, capace di grandi salvataggi e di grossolane mancanze, la sfida tra allenatori tedeschi se la aggiudica così Schafer contro Klinsmann. Il Georgia Dome è anche il teatro dell’altra semifinale, ma quello che si vede in campo è tutt’altro che spettacolare, Panama all’ottantottesimo sarebbe qualificata, nonostante giochi in inferiorità numerica dal venticinquesimo del primo tempo per espulsione di Tejada, ma l’arbitro Geiger concede un rigore ai messicani per fallo di mano di Torres, il giocatore della Marea Roja però non solo non tocca il pallone con la mano, ma con l’anca, ma l’intervento sarebbe comunque stato involontario poiché il numero 5 di Panama cade sul pallone dopo aver tentato una rovesciata. Dagli spalti, evidentemente gremiti di tifosi di Panama piove di tutto in direzione del campo, sul terreno di gioco inoltre si assiste ad una piccola rissa tra giocatori avversari. Dopo cinque minuti di non gioco, il rigore si può battere Guardado segna e ci sono quindi da disputare altri 30 minuti. Julio Dely Valdes, ex Cagliari e PSG, oggi allenatore della sua nazionale ha difficoltà a tenere calmi i suoi ragazzi che sentono dietro l’angolo un’eliminazione pilotata, visti anche i precedenti del Messico nei quarti di finale contro il Costa Rica. Effettivamente Geiger ai supplementari completa l’opera concedendo nuovamente un rigore dubbio (ma meno del primo) al Tricolor, Guardado va nuovamente in goal (terza rete consecutiva, tutte su rigore) e Panama in 10 non ce la fa più ad attaccare. I giocatori della Marea Roja allora aspettano solo il fischio finale del direttore di gara, dopo di che parte la caccia all’arbitro americano. La CONCACAF squalifica Pimentel tra i più attivi contro l’arbitro, ma la FEPAFUT (Federacion Panamena de Futbol) sentendosi defraudata sta preparando un importante ricorso convinta che troppi episodi sospetti siano girati a favore del Messico in questo torneo.

Finale – Arrivano in finale le due squadre che maggiormente hanno lavorato questa estate, infatti sia Giamaica che Messico hanno partecipato anche alla Copa America, pur non brillando. Le squadre sono in condizioni totalmente diverse, la Giamaica ha eliminato gli Stati Uniti, padroni di casa e favoriti alla vittoria finale, conquistando la loro prima e storica finale di Gold Cup. Il Messico invece è all’ottava finale ed ha vinto la coppa nove volte (fino al 1991 la competizione era disputata con la formula del campionato e quindi non esisteva una finale). MexicoMa il Tricolor è arrivato fino a Philadelphia in maniera controversa, ottenendo nelle ultime due partite tre rigori molto dubbi ed è quindi chiamato alla prova d’orgoglio per non ottenere una vittoria che rimarrebbe comunque macchiata da quelli che molti hanno definito “aiutini” arbitrali. Così è al 30′ Guardado apre le danze con la quarta rete consecutiva, la prima non su rigore. Nel secondo tempo Corona e Peralta trafiggono ancora Thompson, in tutte e tre le reti incolpevole. Ad un quarto d’ora dal termine Mattocks prova a riaprire la partita, ma è troppo tardi il Messico è sul tetto dell’emisfero Nord e centro americano.

Premi finali e Confederations Cup – Veniamo ora ai titoli individuali, la scarpa d’oro la ottiene Clint Dempsey,  l’americano è il top scorer del torneo con sette reti all’attivo. Il pallone d’oro della Gold Cup va invece ad Andres Guardado, il centrocampista del PSV viene premiato per aver condotto i suoi a suon di reti (6) fino alla vittoria finale. Guanto d’oro per Brad Guzan, portiere americano in forza all’Aston Villa. Il miglior giovane invece è stato Jesus Corona, l’ala conosciuta anche come El Tecatito è già approdato in Europa, veste la maglia del Twente, ma dopo una Gold Cup del genere rischia di entrare nel taccuino di osservatori di campionati più prestigiosi della Eredivisie. Infine una piccola nota relativa alla FIFA Confederations Cup che si disputerà in Russia nell’estate del 2017, come anticipato la Gold Cup si gioca ogni due anni, per cui ci sarebbero due nazionali ad avere il pass per il torneo della FIFA che anticipa il mondiale, così la CONCACAF ha stabilito uno spareggio, che verrà disputato il 9 Ottobre di quest’anno al celebre Rose Bowl di Pasadena (sede della finale dei mondiali del 1994) per stabilire chi tra il Messico campione di questa edizione e gli Stati Uniti campioni dell’edizione precedente della Gold Cup, volerà in Russia per partecipare insieme ai padroni di casa, alla Germania campione del mondo ed agli altri campioni delle sei confederazioni alla manifestazione.

di Francesco De Felice

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