Roma, l’inarrestabile degrado della “grande bellezza” sul New York Times

NYTGiornate infuocate  come il sole cocente di questi giorni in un’Italia in cui si ha l’impressione che non funzioni nulla dagli aerei ai mezzi pubblici ai siti culturali. Un problema che riguarda sia  gli italiani sia gli stranieri che hanno scelto il nostro Bel paese per trascorrere le loro vacanze; se non restano a terra per uno sciopero che taglia i voli, in un aeroporto da poco andato in fiamme, potrebbero incappare nella metropolitana di Roma, l’unica a viaggiare a porte aperte, senza sapere se essere più contenti perché si muova o terrorizzati dall’idea che possa improvvisamente bloccarsi nel nulla.

Siamo quindi dinnanzi ad un nuovo declino della città eterna? Se lo è chiesto il prestigioso quotidiano americano , Il New York Times, che questa settimana con una corrispondenza in prima pagina corredata da una eloquente foto di immondizie non raccolte nel centro della capitale, si è occupata delle condizione di degrado che caratterizza ormai da diverso tempo Roma.

Nell’articolo firmato della giornalista Gaia Pianigiani (clicca qui per leggere l’articolo) vengono elencati tutti i problemi in cui si dibatte la capitale da mesi, dai parchi lasciati incolti agli scioperi selvaggi passando  per tutta la vicenda di Mafia capitale, episodio che mette in luce il perverso intreccio che intercorre fra criminalità e politica.

Visto il grande successo mediatico ottenuto dall’articolo, la redazione del quotidiano della Grande Mela ha addirittura chiesto ai suoi lettori di inviare via Twitter ,attraverso l’account New York Times World, foto e segnalazioni per raccontare la qualità della vita nella capitale. Le risposte non sono tardate ad arrivare e migliaia di cittadini con ipad e telefonini si sono sbizzarriti a immortalare le inefficienze della città, con foto che ormai impazzano su tutti i maggiori blog e social network al grido di “Roma fa schifo”.

Fra i commenti, Freethemoose del New England ricorda di aver vissuto a Roma negli anni Ottanta e di esserci tornata recentemente trovandosi di fronte uno scenario in cui è facile ipotizzare che il declino di oggi sia difficile da fermare, “a causa di un governo centrale debole, politici corrotti guidati da interessi personali, un gran numero di immigrati con poche speranze di integrazione nella società italiana. ..”

Ma c’è anche chi, come Isabella difende la città “piena di bellezze, di arte e di sorprese …”

L’incuria e l’abbandono della città eterna sono dunque rimbalzati oltreoceano, ma non tutti i guai  sono colpa del sindaco Ignazio Marino , riconosce l’articolo che sottolinea anche l’irreprensibile integrità che caratterizza l’ex chirurgo genovese.

Ma l’onesta del primo cittadino basterà a fermare il declino della città eterna? Ai cittadini romani l’ardua sentenza.

(Ilaria De Maria)

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