Musica. Il Volo live: il tour che incanta l’Italia

Hanno appassionato le platee di tutto il mondo, girando i cinque continenti in tour e duettando con artisti di fama mondiale, vincitori della 65esima edizione del Festival di Sanremo e terzi nella classifica finale all’Eurovision Song Contest 2015 (primi al televoto): Ignazio Boschetto, Piero Barone e Gianluca Ginoble de Il Volo stanno spopolando anche in Italia con uno straordinario live tour.

Agli scettici e ai critici che avevano macchiato la loro vittoria sanremese definendoli obsoleti, vecchi e demodé, per la scelta di dedicarsi ad un genere “stereotipato e poco consono” alla loro età, il trio sta rispondendo a colpi di talento.

Partito lo scorso 18 giugno a Roccaraso, passando per una tre giorni romana all’Auditorium Parco della Musica, Il Volo Live – Sanremo Grande Amore è arrivato lo scorso 11 luglio a Piazza Unità D’Italia a Trieste. Qui, accolti da oltre cinquemila persone, i due tenori siciliani ed il baritono abruzzese hanno confermato una strepitosa capacità di stregare ogni generazione.

Per la prima volta tutto italiano, il loro live tour è uno spettacolo d’eccezione in cui la freschezza dei loro vent’anni, insieme al calore dei loro timbri “complici”, l’estensione e la qualità delle loro voci, tolgono il fiato a signore e signori, anziani, adolescenti e bambini, che non risparmiano ovazioni e non smettono di acclamare i tre cantanti.

Doppio disco di platino per l’album “Sanremo Grande Amore”, che ha già conquistato le classifiche mondiali: il tour italiano de Il Volo doveva essere di 8 tappe ed invece sono diventate 23, quasi tutte sold out. Non sono solo i numeri a parlare per loro, quando salgono sul palco Ignazio, Piero e Gianluca non lasciano spazio ai dubbi: il loro è un talento prorompente, inarrestabile, sicuramente non vecchio.

Custodi di valori solidi, simpatici, semplici ma già grandi professionisti, il giovane trio è capace di riempire la scena con atmosfere fatte di chiacchiere amichevoli, alternate alle suggestioni degli spettacoli di Broadway, senza bisogno di particolari effetti speciali. Bastano le loro voci e i loro gesti spontanei a fare del loro spettacolo un’esperienza straordinaria. In due ore di concerto, i tre, hanno proposto alcuni dei più grandi successi dei passati Festival di Sanremo insieme a pezzi dei grandi della musica americana. Accompagnati da un gruppo di 36 orchestrali, da Beautiful Day degli U2, passando per un omaggio a Pino Daniele, interpretando impeccabilmente Ancora di Eduardo De Crescenzo, Il mondo di Jimmy Fontana o Piove di Domenico Modugno, arrivando fino a Memory di Barbara Streisand, Can’t Help Falling In Love di Elvis Presley o My Way di Frank Sinatra. Sul palco non sono mancati gli assolo e i medley in cui, dividendosi un po’ i generi, Il Volo è riuscito a mostrare la forza che c’è nell’unione, nella sintonia e nell’armonia di tre intense e distinte personalità.

Il tour estivo toccherà le principali città italiane: il 9 agosto si esibiranno al Parco archeologico della Civitella di Chieti, il 12 al Gran teatro Puccini di Torre del Lago, il 16 allo Sferisterio di Macerata, il 19 al teatro della Valle dei Templi di Agrigento, il 22 e 23 al teatro antico di Taormina, chiudendo il 21 settembre all’Arena di Verona. Evento di grande importanza, quest’ultimo, in cui presenteranno il nuovo album in uscita per il prossimo autunno che, secondo le prime indiscrezioni, dovrebbe contenere alcuni pezzi scritti per loro, senza cambiare genere, ma con un’evoluzione nel modo di cantare e negli arrangiamenti musicali.

Esemplari per correttezza, educazione e sportività fin dai tempi di “Ti lascio una canzone”, trasmissione tv di Antonella Clerici che li ha lanciati ancora bambini, per loro aver conquistato i favori del pubblico dell’Eurovision è sicuramente il miglior auspicio per una carriera discografica brillante e duratura. La loro enorme popolarità però è stata consacrata anche sul web, con oltre 30 milioni di visualizzazioni su Youtube e una pagina Facebook che supera il milione di like. Dopo i palcoscenici di tutto il mondo, anche l’affetto del pubblico italiano si è manifestato in maniera sempre più evidente, lo dimostrano anche le recensioni ed i commenti che, dapprima prevalentemente in inglese o in spagnolo, ora sono anche e spesso in italiano.

Sposando il confine tra pop e romanza, il trio si sta costruendo un repertorio di grande cantabilità e immediatezza, che unendo inediti ai classici della melodia italiana e americana, con titoli provenienti dal repertorio latino e partenopeo, continua a provocare una grande attrazione fra pubblici diversi, non solo  quello della musica leggera e dei melomani. Il pubblico si lascia conquistare dalla contaminazione e dall’empatia e la grande umanità che il trio ha dimostrato di avere, accentuata sicuramente dalla loro giovane età e ulteriormente dimostrata dal fatto che sono i più giovani Ambasciatori di Unicef Italia.

Entusiasti e assennati, se l’interpretazione dei grandi classici è finora la chiave del loro successo, il compito di perpetuarne la grandezza sarà anche dei loro futuri repertori, dei pezzi che scriveranno e di quelli che sceglieranno di cantare. Al giorno d’oggi, tre ventenni che non fanno rap, e nemmeno solo pop,  rappresentano una rarità ed un’unicità senza rivali, una qualità che non tradisce le radici musicali italiane e che non tenta nemmeno di nasconderle. Essenza originaria, la loro musica ha un approccio originale all’autenticità e questo, nel mercato discografico italiano attuale,  più che desueto è un’assoluta novità.

(di Annalisa Spinelli)

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