Pescara. I riconoscimenti del Premio Flaiano 2015

Bagno di folla al Teatro D’Annunzio di Pescara per la cerimonia di premiazione dei Premi Flaiano, lo scorso 12 luglio. Giunto ormai alla 42esima edizione, quest’anno, la manifestazione organizzata in onore dello scrittore ed autore cinematografico pescarese Ennio Flaiano ha premiato volti noti del mondo dello spettacolo e della cultura. Appuntamento di rilevanza internazionale e di grande interesse per il pubblico grazie alle rassegne, ai convegni e agli spettacoli che precedono le cerimonie di consegna, l’evento celebra l’eclettismo dello scrittore abruzzese non solo attraverso il cinema, ma anche la letteratura, il teatro, la radio e la televisione.

Per questa edizione, hanno ricevuto il prestigioso “Pegaso d’Oro”: Gianni Letta, per la promozione culturale, Anna Mazzamauro (premio alla carriera) e Marina Massironi per il teatro. Premiati per la televisione, Luca Barbareschi e Lunetta Savino, Enrico Ruggeri per la radio e ancora, Alessandro Frola, giovane interprete del musical Billy Elliot, Lino Guanciale attore rivelazione e Ole Meyer per la sezione letteraria. Fenomeno della serata, Terry Gilliam: al regista, ricordato per film come “La leggenda del re pescatore”, “Brazil” e “L’esercito delle dodici scimmie”, il premio alla carriera per la sezione Cinema. Per la stessa categoria, eletti vincitori anche Edoardo Leo, per la regia di “Noi e la Giulia”, conosciuto anche per i film “Buongiorno papà” e “Diciotto anni dopo”; Valeria Solarino, come protagonista femminile de “La terra dei santi”, “Mi chiamo Maya” e “La scelta”; Luca Argentero, quale interprete maschile di “Noi e la Giulia” e Francesco Scianna, interprete maschile di “Latin Lover”, “Allacciate le cinture” e “Una storia sbagliata”.

La storia. Legati al nome di Flaiano, al suo stile, alla sua arte, al suo modo di osservare la società in cui viviamo, alla sua moralità e al suo senso civico, dal 1973, i Premi Internazionali Flaiano costituiscono una struttura composita di manifestazioni, rassegne, convegni, spettacoli per celebrare lo scrittore abruzzese e  riproporre costantemente lo studio della sua opera. Arricchendosi annualmente di nuove proposte e della presenza di grandi nomi della cultura e dello spettacolo coinvolti in incontri e dibattiti riguardanti la narrativa, la poesia, il cinema, il teatro e la televisione, il festival coinvolge decine di migliaia di persone, mirando ad una promozione culturale fatta di diversi approcci: letteratura, teatro, cinema e infine televisione, che furono le passioni di Flaiano ed i generi in cui si espresse il suo genio.

Tra gli altri eventi, il Flaiano Film Festival, mostra e rassegna cinematografica, rappresenta uno degli eventi più intensi della manifestazione. Dedicato a registi, stranieri e non, attori e generi cinematografici, proponendo incontri con interpreti e autori, il Festival ogni anno, tra giugno e luglio, porta Pescara, al centro della scena internazionale. Quest’anno, aperto il 26 giugno alla presenza del critico cinematografico Enrico Magrelli, Claudio Trionfera, Gian Piero Consoli, docente di Storia del cinema all’Università “G. d’Annunzio” di Chieti, il regista Saverio Costanzo e l’attrice Alba Rohrwacher, dei quali è stato proiettato “Hungry Hearts” , il festival ha presentato in due settimane rassegne dedicate al cinema per ragazzi, ai film dell’ultima stagione cinematografica, alla commedia francese, ai film tratti da opere letterarie, ai film indipendenti e ai film in pellicola, nelle versioni integrali e restaurate. Si aggiungono alla lista, il Nuovo cinema italiano-Concorso MIBACT e doverosi omaggi nel centenario della nascita a Orson Welles, Frank Sinatra, Ingrid Bergman e Mario Monicelli.

Altre categorie essenziali dei Premi sono la letteratura, il teatro, la radio e la televisione: in queste sezioni il “Flaiano” si arricchisce da sempre di presenze d’eccellenza. Per il teatro, il premio riservato ai copioni inediti è una vetrina di grande prestigio per autori collaudati ed autori emergenti; per la dimensione letteraria, annualmente partecipano al Festival scrittori di indiscusso rilievo, tra gli altri, anche i Premi Nobel Seamus Heaney, Josè Saramago e Imre Kertesz. Il premio di narrativa è stato conferito al meglio dell’offerta editoriale italiana e straniera di questi anni: tra i romanzi finalisti di questa sezione, attraverso la “Giuria dei 200”, viene scelto anche quello a cui assegnare il Superflaiano. Da qualche anno, il premio letterario si compone anche di una sezione dedicata all’italianistica, assegnando il riconoscimento ad un’opera pubblicata all’estero.  Con le categorie televisione e radio, infine, si premiano autori, interpreti, giornalisti, conduttori e programmi scelti secondo il criterio della popolarità, ma anche e soprattutto per l’impegno sociale, artistico e divulgativo con cui questi offrono divertimento e svago, garantendo al contempo verità, serietà e qualità delle trasmissioni.

(di Annalisa Spinelli)

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