Libri – Tutte le donne della Munro

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41KRTq1DNYL._SY300_LIBRI – I nostri lettori sanno bene che il racconto breve non è un genere facile, poiché l’autore nella storia e ha pochissimo spazio per svilupparla. Tutto, trama, personaggi, tensione, deve stare in quel breve spazio. Nonostante ciò però l’autrice di questo volume, Alice Munro, è una maestra di quest’arte.

Il sogno di mia madre è una raccolta di racconti dal titolo: Una donna di cuore, Giacarta, Cortes Island, Salvate il mietitore, Le bambine restano, Ricca sfondata, Prima che tutto cambi, Il sogno di mia madre.

Già dal primo racconto  si apprende quanto sia esiguo il confine tra la filantropia e l’omicidio perfetto.

L’ultimo, Il sogno di mia madre, spiega quanto ampia parte della nostra quotidianità possa essere influenzata da un “semplice” sogno.

Se proprio si volesse descrivere il genere letterario della Murno, si potrebbe parlare di realismo, rinforzati anche dal giudizio della Byatt, che pone l’autrice al fianco di Cechov, di Maupassant e di Flaubert. L’espediente più grande nella scrittura di questa autrice è quello di avvicinarci talmente tanto ai dettagli da renderli confusi e dai confini incerti. All’improvviso, infatti, appare qualcosa che stravolge l’esistenza dei personaggi e modifica, senza vie di fuga, la direzione di  vite che sembravano inesorabilmente segnate.

Le verità narrata dalla Munro è quasi sempre scomoda, come già accennato per esempio i sogni, che sono terribili e sconvolgenti, che incutono orrore e vergogna per ciò che si è osato sognare, ma al tempo stesso soddisfano e compiacciono.

Molto bella è l’ironia con cui vengono descritte le tragedie umane, talmente sottile da far sembrare quasi che le vicende non le appartengano.

Questo libro, come molti della Munro  è un capolavoro. Non mancano le brutture che fanno parte della vita: le brutture dell’essere umano, giovane, maturo o vecchio che sia, come ad esempio le vecchiette furbe, che fingono di non dirti le cose e invece riescono perfettamente a infilare il dubbio.

Ne Il sogno di mia madre troviamo tutte le donne del mondo. La donna figlia, madre, moglie, abbandonata o che si lascia andare; la santa, la finta femminista che asseconda il volere culturale del marito per poi ritrovarsi vedova non certa della morte; la vecchia arrabbiata e la giovane sognatrice. Sono sicura che, nonostante molte di queste sfaccettature sia lontane anni luci dalle nostre lettrici, molte si rivedranno in alcuni degli atteggiamenti dei personaggi.
Deve smetterla: smettere di pensare e di volere, per acconsentire allo sprofondamento della propria coscienza che andrà sommersa in quella di lui. Come le canne ondeggianti sotto il pelo dell’acqua, che sono vive ma non salgono mai in superficie. È così che la sua natura di donna dovrà vivere dentro quella maschile di lui. Solo così lei sarà felice e lui forte e appagato. Solo così potranno dire di aver concluso un autentico matrimonio.

Kath dice che secondo lei tutto questo è cretino.
Il ritmo è incalzante specie negli ultimi racconti : Prima che tutto cambi ed Il sogno di mia madre.

Come già detto, ci sono molti momenti drammatici come ad esempio quando si racconta di aborto: “Mio padre aveva in mano un ferro sottile, come quelli da calza.- Dunque ora viene la parte difficile,-ha detto. Parlava in tono gioviale, più dolce, credo, di quanto gli avessi mai sentito usare….Le parti basse anche di una ragazzina magra possono sembrare grandi e carnose in condizioni tanto truci…Dall’utero adesso uscivano grumi di gelatina color vino, e sangue, e in mezzo a tutto questo c’era il feto..” 

 (di Arianna Catti De Gasperi)

 

Note sull’autrice:

Alice Munro è la più importante autrice canadese contemporanea. E’ cresciuta a Wingham, Ontario. Ha pubblicato tredici raccolte di racconti ed un romanzo. Nel 2013 ha vinto il Nobel per la Letteratura. Tra i suoi titoli si annoverano Nemico, amico, amante, In fuga, Il percorso dell’amore, La vista da Castle Rock, Segreti svelati, Le lune di Giove, Troppa felicità, Chi ti credi di essere?, e Danza delle ombre felici.

 

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