Intervista a Giulio Giorgetti, sviluppatore dell’app “Eroi di Mafia”

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di Sabrina Ferri

La mafia uccide, tormenta, perseguita. La mafia non è più un problema di pochi ma è diventata, con il tempo, una questione di molti, una sorta di “cancro” che intacca ormai da anni l’intero Paese. Ma chi sono gli eroi di mafia di oggi e di ieri? Perchè è importante conoscere le loro storie? Le organizzazioni criminali si possono sconfiggere? Giulio Giorgetti, sviluppatore dell’app “Eroi di Mafia”, un’applicazione attualmente disponibile per Android e che nelle prossime settimane sarà nuovamente disponibile anche per iPhone e iPad, cerca di rispondere alle nostre domande.

Come è nata l’idea di sviluppare l’app “Eroi di Mafia”?

L’idea è nata come reazione naturale a quanto sta accadendo in Italia ormai da almeno 20 anni dove corruzione e malaffare sono all’ordine del giorno e sono presenti a più livelli, dagli apparati statali a quelli dell’informazione. I giovani crescono con dei falsi valori, falsi miti e soprattutto falsi eroi. L’eroe per molti giovani è il boss mafioso, il politico furbo che la fa “sporca” e poi evita il carcere, il vincitore dell’ultimo reality show. I network televisivi mandano in onda serie televisive dove si esalta il personaggio criminale e dove ci sono telespettatori che piangono per la morte di uno stragista o di un mafioso.
L’app “Eroi di Mafia” nasce così come progetto sperimentale per cercare di risvegliare l’etica non solo in quelle persone assetate di giustizia ma anche nell’italiano medio tenuto volutamente nell’ignoranza. La creazione di un mezzo innovativo, tecnologico, di facile accesso e di massa come è una app è un modo nuovo per ricreare un processo positivo nel nostro Paese e ristabilire l’ordine delle cose.

In cosa consiste la tua app e quali obiettivi si pone?

L’app presenta una lista di magistrati, giornalisti, persone comuni che hanno lottato e lottano contro la Mafia. Loro sono i veri Eroi d’Italia per quello che hanno fatto, quello che stanno facendo e quello che rappresentano. Loro sono gli esempi da seguire per risanare l’Italia. L’app così illustra per ognuno una scheda biografica e le rispettive frasi celebri tra cui la premessa di Paolo Borsellino: “Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri.”

Ripercorrendo i contenuti dell’app si trova un “fil rouge” che accomuna gli Eroi e la loro difficoltà ad avere supporto dalle istituzioni. Più volte sono state proprio le istituzioni a mettere i bastoni fra le ruote a grandi uomini come Borsellino e Falcone e alla luce di quello che sta succedendo con l’inchiesta sulla trattativa Stato-Mafia c’è molto da pensare.

L’obiettivo è quello di mostrare a tutti gli italiani che esistono personaggi positivi, veri, forti che hanno lottato e lottano anche per loro bene. La Mafia non è solo Cosa Nostra. la ‘ndrangheta o la Camorra ma è quel cancro da estirpare che è ormai presente nelle istituzioni pubbliche come nel mondo della finanza.

L’app vuole inoltre far capire che gli Eroi non sono solo coloro che sono morti per questi valori ma anche coloro che sono quotidianamente impegnati nella lotta.

Che tipo di riscontro c’è stato negli utenti? Puoi fornirci qualche dato utile?

L’app è stata scaricata tra i vari store Apple e Android da oltre 30.000 persone e i feedback sono stati ottimi. Quello che ho potuto constatare è che c’è sete di informazione e di valori positivi. I commenti sono tutti di supporto agli “Eroi” e all’iniziativa. Molti utenti hanno scritto per chiedere di aggiungere altri “Eroi” e fino a che ho potuto ho aggiornato l’app. Un gruppo ristretto di utenti ha criticato la presenza di un personaggio piuttosto che di un altro ma probabilmente hanno perso di vista l’obiettivo generale. Infine, ma dopotutto c’era da aspettarselo, è arrivato addirittura un commento che, per le modalità di scrittura, poteva essere facilmente riconducibile all’ambiente mafioso che osannava un boss di Cosa Nostra. Commento che ho fatto eliminare dallo store. Dopotutto se oltre a raggiungere i cittadini italiani l’app ha dato fastidio a qualche malavitoso ben venga. Allo stesso modo in maniera inaspettata e con molto piacere ho ricevuto i complimenti per l’app da alcuni familiari delle vittime di mafia.

Perché, secondo te, è importante aiutare le persone a documentarsi sugli eroi di mafia e sulle  organizzazioni criminali?

Documentarsi è l’unico modo per un uomo di essere libero. Conoscere gli eroi di mafia serve come fonte di ispirazione, conoscere le organizzazioni criminali serve per saperle riconoscere e contrastarle. Aiutare gli altri ad informarsi è fondamentale, qualunque sia l’ambito.

Ad esempio quanti cittadini italiani sanno della distruzione delle intercettazioni telefoniche del presidente Napolitano nell’inchiesta Stato-Mafia? Si tratta di un evento di una portata storica eppure il cittadino medio non ne sa nulla. Molto più facile che gli italiani sappiano chi ha vinto l’ultimo reality show canoro. L’informazione ha grosse responsabilità. In questi giorni sono tornati alla ribalta i soliti delitti di cronaca nera per sviare l’attenzione dalla nuova tangentopoli (MOSE, Expò, Guardia di Finanza) e dalle riforme costituzionali. Per me è Mafia anche questo tipo di informazione.

Chi sono gli eroi di oggi?

Per continuità con gli eroi presenti nell’app, sicuramente Nino Di Matteo. Dovrebbe essere il simbolo della lotta alla mafia, non bisogna aspettare che diventi un martire per farlo diventare un eroe. Il senso dell’app è proprio quello di supportare personaggi come il magistrato che ha tutti contro, non solo la mafia, quello è normale aspettarselo, ma anche buona parte delle istituzioni e dell’informazione. Dovrebbe essere lui il simbolo positivo dell’Italia da mostrare con fierezza.

Gli eroi sono tutti coloro che hanno voglia di migliorare l’Italia lottando contro ogni sistema malavitoso. Gli uomini dello Stato e le forze dell’ordine impegnati nella lotta alla mafia e i cui nomi non compariranno mai sui giornali. I normali cittadini che quotidianamente rifiutano l’illegalità. Anche chi rifiuta di partecipare ad un bando di gara truccato è un eroe. Chi non accetta compromessi. Chi denuncia gli illeciti. Chi lavora per il bene della società in cui vive in qualsiasi forma.

La mafia si può sconfiggere?
La mafia intesa come organizzazione criminale si può sconfiggere. Non si potrà mai sconfiggere l’illegalità ma quello è nell’ordine delle cose. Il problema è che con la mancanza di informazione e di educazione del popolo italiano la mafia è ormai diventata organica nelle istituzioni ed è difficile debellarla. La presenza della mafia nella politica è palese, ci sono malavitosi che entrano in politica solo per sfruttare l’immunità parlamentare e fino a che ci saranno questi sistemi sarà praticamente impossibile contrastarla. Con un processo etico contagioso e un’ informazione libera è possibile sconfiggere le grandi organizzazioni malavitose e riportare la criminalità a livelli tollerabili. A quel punto l’Italia potrà diventare uno Stato forte ed efficiente, con servizi che funzionano bene e una tassazione degna di un paese civile.

 

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