Basket. Cuore Virtus, Roma batte Siena e porta la serie a gara 5 (3-1)

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Baron

dall’inviato al PalaEur Cristiano Checchi

Che cuore questa Virtus Roma. I capitolini fermano i campioni d’Italia al PalaLottomatica e riescono quanto meno ad allungare la serie della semifinale scudetto a gara 5, da giocarsi, ovviamente, a Siena. Non aveva portato fortuna in gara 3 il PalaLottomatica, tornata la casa della Virtus dopo 3 anni di lontananza, ma questa sera i 5.000 tifosi dell’Acea presenti hanno potuto festeggiare per una prova di carattere chiusa con la vittoria per 71 a 65. Grande protagonista tra le fila degli uomini di Dalmonte è stato lo statunitense Jimmy Baron, vero mattatore e trascinatore romano, che ha chiuso la sfida con 24 punti in 26 minuti giocati, riscattando così la brutta prova in gara 3. In casa Montepaschi però, oltre alla voglia di chiudere il prima possibile la disputa, c’è stato poco altro. Gli uomini di Crespi non hanno trovato l’arma del tiro da tre, 11 su 35 realizzati sono stati un fardello importante da portare lungo i 40 minuti.

L’avvio di gara è di marca ospite. Intenzionati a mettere subito le cose in chiaro, i biancoverdi, con Carter trovano un’iniziale vantaggio di 2 a 7. Comincia poi lo show di Baron, coadiuvato dal solito Phil Goss. La Virtus così prima passa per la prima volta in vantaggio, 10-9, e poi prova il primo tentativo di fuga portandosi 18-9. A dare fiato a Siena sono però Jenning e Carter, che chiuderà 23 punti, il migliore dei suoi. Siena si rifà così sotto e alla fine del primo quarto la situazione vede Roma avanti 20-16. La ripresa di gioco è forse il miglior momento degli ospiti che annullano il gap di svantaggio con i canestri di Viggiano, che ne fa 6 in pochi secondi. Roma però tiene botta, le squadre tornano così a giocarsela punto a punto e Jones con la penetrazione sulla sirena manda le squadre 34 pari all’intervallo lungo. La sfida è equilibrata e  da un momento all’altro potrebbe prendere una direzione più precisa. Nel terzo quarto si infiammano gli animi e i cuori del pubblico romano, Siena prova a portarsi avanti ma le triple di Goss e D’Ercole bloccano sul nascere le velleità ospiti, l’Acea si porta così avanti 44 a 38. La grande occasione per far girare la partita arriva però per Siena grazie a un tecnico fischiato alla Virtus per le veementi proteste dopo un fallo  fischiato a D’Ercole (che già aveva avuto a che ridere per un possesso tolto erroneamente alla Virtus). Dagli spalti arriva anche qualche bottiglietta d’acqua, ma Siena non ne approfitta: Hunter fa 1 su 2 e si va all’ultimo intervallo sul 51-47 per Roma dopo i canestri di Mayo e Nelson negli ultimi secondi. Nel quarto finale la svolta arriva in favore dei padroni di casa. Nonostante l’infortunio dopo appena un minuto di quarto quarto alla caviglia di Mbakwe, la Virtus sospinta da Baron, Goss e Jones vola il +13 Roma, con Siena che passa più di 2 minuti senza trovare la retina: 60-47. Dopo il massimo vantaggio l’Acea però si inceppa in qualche possesso, Jenning e Carter, che soltanto nel finale trovano il tiro dall’arco, la puniscono riportando Siena sotto di 1. Il finale beffa per i padroni di casa sembra pronto a consumarsi, ma un super Baron con una tripla rimette tutto apposto per la squadra del presidente Toti. Con Roma tornata avanti di quattro cominciano le serie dei tiri liberi nell’ultimo minuto, che ala fine premiano definitivamente la Virtus.

Per la MensSana la festa per l’ottava finale consecutiva forse è soltanto rimandata a domenica sera, ma intanto questa Virtus ha dato dimostrazione di volersela giocare fino in fondo e si presenterà senza nulla da perdere in casa dei Campioni d’Italia. Appuntamento, quindi, a gara 5.

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