Nba, Eastern Conference. Super DeRozan trascina Toronto. Indiana pareggia il conto, Miami e Washigton sul 2-0

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di Emanuele Granelli 

Foto_DeRozanAd Est Indiana ritrova la difesa e pareggia la serie, ma continua a portarsi dietro la grana Hibbert. Un super DeRozan conduce Toronto sull’1-1, mentre Miami, con un James versione MVP, si porta sul 2-0 contro i Bobcats. All’overtime Washington sbanca nuovamente lo United Center.

INDIANA PACERS (#1) – ATLANTA HAWKS (#8) 101-85 (GARA-2) (1-1)

La difesa dei Pacers, almeno per un tempo, torna quella impenetrabile di qualche mese fa e questo basta ed avanza per battere gli Hawks in gara-2 e riportare la serie in parità. Dopo i primi due quarti interlocutori, Indiana scava il solco decisivo nel terzo periodo, concedendo solamente 13 punti ad Atlanta. La tripla del +14 alla sirena del terzo quarto di uno scatenato Paul George (27 punti, 10 rimbalzi, 6 assist e 4 palle recuperate) di fatto chiude la partita con dodici minuti d’anticipo. George non solo fa la differenza nella metà-campo offensiva ma riesce anche a limitare Jeff Teague (14 punti, dimezzato il suo score rispetto a tre giorni prima), che in gara-1 aveva fatto il bello ed il cattivo tempo. A preoccupare coach Vogel rimane l’impalpabile prestazione di Hibbert: il centro nativo del Queens sta diventando un caso che i Pacers dovranno presto risolvere se vogliono avere ambizioni da titolo. Corpo estraneo in attacco (6 punti, 1-7 al tiro), anche in difesa (il piatto forte della casa) sta subendo costantemente l’atletismo di Millsap ed Antic. In gara-2 Vogel lo ha tenuto in campo la miseria di 24’, trovando in Luis Scola (20 punti e 7 rimbalzi) un giocatore più adatto a contenere i due atipici lunghi avversari. Ora la serie si sposta in Georgia per gare 3 e 4, con Indiana che ha bisogno di almeno una vittoria per riacquisire il fattore campo. La Statistica: a cavallo fra terzo e ultimo quarto, nel decisivo parziale di 19-0 realizzato dai Pacers, Atlanta ha sbagliato 11 tiri consecutivi, rimanendo a secco per 6’31’’.

MIAMI HEAT (#2) – CHARLOTTE BOBCATS (#7) 101-97 (GARA-2) (2-0)

Trascinati dai Big Three, Miami supera, con qualche affanno di troppo, gli Charlotte Bobcats, che mai come in gara-2 sono andati così vicini alla prima storica vittoria nei playoff. LeBron James mette a referto 32 punti, 8 assist, 6 rimbalzi e 4 palle recuperate, ma, nel finale, sono le giocate di Bosh e Wade a fare la differenza: la tripla dall’angolo dell’ex giocatore dei Raptors chiude il parziale di 10-0 con cui Charlotte era rientrata in partita; Wade, nei secondi finali, con la squadra avanti di tre, prima non concede il tiro a Gary Neal (ex Benetton Treviso), poi ruba il pallone dalle mani di Douglas-Roberts (ex Virtus Bologna), regalando il punto del 2-0 ai suoi. I Bobcats, grazie all’ottima prova di Kidd-Gilchrist (doppia doppia da 22 punti e 10 rimbalzi) e ai rimbalzi offensivi (15-4), si sono mantenuti a contatto fino ai secondi finali. Poi l’inesperienza e la desuetudine a giocare possessi cruciali nei momenti chiave della partita hanno decretato l’ennesima sconfitta di Charlotte contri gli Heat nell’era Big Three (17-0). Ora la serie si sposta in North Carolina: l’impressione è che Miami possa chiudere la pratica in quattro gare, a maggior ragione vedendo le condizioni del piede sinistro di Al Jefferson, claudicante per tutta gara-2. La Statistica: nelle prime due gare di playoff, LeBron James ha tirato dal campo col 57,6%, da tre col 38,5%, con una media di 29.5 punti.

TORONTO RAPTORS (#3)- BROOKLYN NETS (#6) 100-95 (GARA-2) (1-1)

DeMar DeRozan risponde alle critiche in seguito alla deludente prova in gara-1 sobbarcandosi sulle spalle i Raptors e portandoli ad una vittoria che nei playoff mancava dal 2008. “DeRozan ha fatto il Pierce” è il commento più adoperato dagli addetti ai lavori a fine gara: nei suoi 30 punti totali (17 nel solo quarto periodo) DeRozan ha messo in mostra tutto il suo repertorio offensivo, dal palleggio-arresto-tiro, al tiro in uscita dai blocchi fino ad una strepitosa schiacciata con la mano sinistra che ha fatto saltare in piedi l’intero Air Canada Centre. Nei secondi finali, una rimessa ben studiata da coach Casey (con Amir Johnson che ha potuto sfruttare un favorevole mismatch contro Deron Willams) ha consegnato il punto del pareggio ai canadesi. Dal canto loro, i Nets hanno mancato la possibilità di andare sul 2-0 e di chiudere definitivamente i giochi: i problemi sotto canestro con Johnson e il lituano Valanciunas (52-30 per Toronto a rimbalzo) e la cattiva serata al tiro di Pierce (2-11 per un totale di 7 punti) hanno decretato la prima sconfitta nei playoff per coach Kidd. Per ora la serie si mantiene sul sottilissimo fil dell’equilibrio, con le prime due partite che si sono decise sempre nei secondi finali: una l’ha vinta Pierce, l’altra DeRozan. Brooklyn appare favorita per le due prossime partite in casa e per il maggior numero di go-to-guy. La Statistica: Rimbalzi totali di Bargnani (ex Raptors) in carriera ai playoff: 31 in 11 partite. Rimbalzi totali di Valanciunas in carriera ai playoff: 32 in 2 partite.

CHICAGO BULLS (#4)-WASHINGTON WIZARDS (#5) 99-101 (OT) (GARA-2) (0-2)

Per la seconda volta nel giro di tre giorni i Wizards espugnano lo United Center di Chicago, mettendo una serie ipoteca sul passaggio del turno (che manca dal 2005). Stavolta il successo arriva all’overtime, in una gara piena di colpi di scena, grandi giocate ed errori. Come in gara-1, i Bulls hanno smesso di attaccare proprio sul più bello: la difesa perimetrale di Ariza e i troppi minuti concessi da Thibodeau alla coppia Heinrich-Augustin hanno arenato l’attacco di Chicago, che negli ultimi 8’ ha realizzato solo 8 punti. La vena realizzativa di Bradley Beal (26 punti e 7 rimbalzi) ha  poi fatto il resto: il prodotto di Florida ha mandato a bersaglio un floater e due triple decisive per la rimonta di Washigton. La scelta numero 3 del draft 2012 ha anche avuto tra le mani il tiro della vittoria alla sirena, ma la competente difesa di Noah (premiato proprio ieri sera Best Defensive Player della stagione) ha trascinato il match al supplementare. Quattro punti di seguito del brasiliano Nenè sembravano consegnare il 2-0 ai Wizards, ma un’ingenua spinta di Wall (ancora sottotono) per ricevere un pallone dalla rimessa dal fondo ha rimesso tutto in discussione. I Bulls, rientrati ad un possesso di distanza col canestro di Noah, vengono traditi dal giocatore che tante volte è stato l’uomo della provvidenza, ovvero Heinrich. L’ex Kansas ha in mano i liberi del pareggio, con due secondi da giocare: il primo va lungo, il secondo, sbagliato appositamente, viene raccolto dai Wizards. La serie sembra compromessa per i Bulls: mai dare per spacciati gli uomini di Thibodeau, ma il gap di talento a favore della squadra della capitale appare evidente. La Statistica: considerando le prime due gare, Chicago sta tirando col 27% dall’arco (10-37).

Foto: LicenzaAttribuzione Alcuni diritti riservati a HeelSports

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