Tirana – Pristina A/R, passando per Cuba

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di Arianna Catti De Gasperi

Tirana-Pristina andata/ritorno è un viaggio che decisamente non potrete mai dimenticare, nel bene o nel male.

Ma procediamo per gradi e iniziamo dall’Albania e dalla caotica città di Tirana. La capitale albanese, se pur non profondamente interessante dal punto di vista architettonico, vanta una cultura e una società che merita tutta la nostra attenzione. Con 421.286 abitanti, è la città più popolosa d’Albania ed una delle maggiori capitali d’Europa per ampiezza del territorio.

La città è sede di istituzioni pubbliche, dell’università ed è il centro della vita amministrativa, politica, economica e culturale del paese.

Va detto che Tirana è una città molto giovane – fondata solamente agli inizi del 1600 – che ha subito radicali cambiamenti dall’inizio del XXI secolo. Ha visto un notevole miglioramento delle sue infrastrutture e sono state create numerose aree verdi che, con la demolizione di molte costruzioni abusive, contribuiscono a un netto miglioramento dell’estetica della città. Ancora oggi però, girando per il centro della città, si vedono notevoli disuguaglianze ed una profonda carenza economica nello stile stesso degli edifici: troverete vie piene di ristoranti e negozi (sebbene pochissimi parcheggi) che al primo piano ospitano case con mattoni semi-distrutti a vista e balconi pericolanti.

Nel nuovo piano regolatore di Tirana, però, sono inclusi diversi interventi che modificheranno in positivo l’immagine della capitale. Alcuni di essi prevedono la riqualificazione della Piazza Skanderbeg, la Zona del Lago e la Priority Zone “E”, e molte altre.

Imponente è il problema del traffico. Se mai decideste di affittare una macchina per il vostro viaggio, anche solo per uscire dal centro di Tirana vi ci vorrà circa un’ora, causa anche di semafori inesistenti e/o costantemente giallo lampeggianti! Fortunatamente nel piano regolatore vi è anche un progetto molto interessante: taxi e autobus sul fiume. Questo dovrebbe decisamente aiutare lo scorrere del traffico – o almeno speriamo.

Va detto che Tirana fa impressione per la quantità di università che ospita. Nel solo tragitto dall’aereoporto al centro della città incontrerete almeno sei università diverse. Tirana, infatti, possiede ben 14 università fra pubbliche e private – ben più di quante non ce ne siano a Roma, seppur il territorio sia ben più vasto. Principalmente fra quelle pubbliche vi è l’Università di Tirana, fondata nel 1957  che attualmente comprende sette facoltà che coprono le scienze umane, economiche, naturali e mediche. Inoltre nel 2002 è stata inaugurata la prima università privata di Tirana, l’Università di New York Tirana. Dal quest’anno in poi, la città ha visto nascere numerose Università Private, fra cui: la Luarasi University, l’Università Nostra Signora del Buon Consiglio, l’Academy of Film and Multimedia “Marubi”, e molte altre.

Fra tutte per noi Italiani spicca una sola: la convenzione tra l’Università di Roma Tor Vergata e l’Università “Nostra Signora del Buon Consiglio” di Tirana, infatti, per l’istituzione di corsi di laurea triennali in Medicina e Odontoiatria ha facilitato di molto le cose agli studenti italiani. Pare che la convenzione tra le due Università abbia incentivato veri e propri viaggi della speranza di massa per gli studenti che non hanno superato i test per accedere alle facoltà nostrane.

Una piacevolissima sorpresa è quella della cucina tradizionale albanese, molto legata alla dieta mediterranea ed in parte influenzata dalle gastronomie dei Balcani e successivamente da quelle orientali dalla Turchia. Stuzzicherà decisamente il vostro palato!

Purtroppo però non è tutto oro quel che luccica. In piazza Skanderbeg ci sono continue manifestazioni contro lo smaltimento di rifiuti tossici che la Siria vorrebbe portare in Albania. La gente già non sa come smaltire i rifiuti normali – sui lati della strada è pieno di bottiglie di plastica e altri generi di rifiuti – figuriamoci quelli tossici. La popolazione sostiene, infatti, che verrebbero semplicemente gettati in una grossa discarica e non realmente smaltiti.

Un altro punto su cui far luce e da promuovere invece, è quello del siero che aiuterebbe a curare il cancro. Poco noto ai più, infatti, in Albania vendono un siero proveniente da uno scorpione che si troverebbe solo in questi territori ed a Cuba, di cui si ha riprova attacchi le cellule cancerogene, prolungando e migliorando la vita di molti malati. Purtroppo però, se molti sanno dell’esistenza di questo siero a Cuba – il quale viene venduto 500$ a fiala – pochi sanno che esiste una farmacia cubana nei pressi di Tirana che vende lo stesso siero a soli 100€ a fiala. La speranza ora è che sempre più persone possano usufruire di questa cura, ovviamente munite di certificato medico (altrimenti non la vendono).

Se per caso aveste deciso poi di andare a Tirana a Pristina, capitale del Kosovo, sappiate che il viaggio sarà tutt’altro che facile. Nonostante la costruzione di un’autostrada che collega le due capitali balcane, la parte albanese è veramente un’impresa da traversare soprattutto di notte, dato che non c’è nemmeno un lampione e spesso e volentieri ci sono ancora deviazioni stradali a causa di lavori in corso. Doveste avere problemi alla macchina o altre necessità, sappiate che gli autogrill veri e propri non esistono: ci sono solamente baracchini in legno con acqua corrente e genericamente una persona che vende sigarette, acqua, etc. La causa di tutto ciò? La fretta del presidente albanese che voleva l’autostrada finita prima delle nuove elezioni – e pensare che noi italiani ci lamentiamo delle nostre strade!

Passando per la montagna vedrete molte case costruite senza permessi e se vi aspettate di vedere case con tetti dalle tegole rosse, fumo che esce dai caminetti e pergolati in legno, vi sbagliate di grosso. La maggior parte degli edifici sono costruiti in puro cemento e possono essere alti fino a sei piani.

Una volta raggiunta la frontiera vengono richiesti i documenti. Attenzione però, se si è cittadini di quegli stati che non hanno riconosciuto ancora il Kosovo come nazione è probabile che non vi facciano nemmeno passare. L’autostrada nel tratto Kosovaro invece è decisamente in condizioni migliori e il viaggio verso Pristina sarà decisamente più rilassante e comodo.

Purtroppo la capitale Kosovara non supera di gran ché in bellezza quella albanese. Una città di mega-palazzoni, con un traffico spaventoso e vie intitolate a Bill Clinton e altri personaggi americani. Molto moderna, è vero, ma della tradizione turca di un tempo vi è rimasto ben poco. Anche la lingua usata è l’albanese, sebbene al contrario dei loro vicini come moneta corrente hanno l’euro. Fatevi un giro per la città, prendetevela comoda, ma ricordate che se dovete tornare a Tirana è sempre meglio farlo prima del tramonto!

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