6 milioni di volte Chiara: i numeri della violenza sulle donne in Italia

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di Mariacristina Giovannini

Lotta tra la vita e la morte Chiara Insidioso Monda, la ragazza in coma a causa delle violenze subite dal suo convivente lo scorso lunedì, tra le mura di un appartamento di Casal Bernocchi, alle porte della Capitale.

Chiara ha 19 anni ed è una delle 6.743.000 donne italiane, tra i 16 e i 70 anni, che hanno subito abusi fisici o sessuali da parte di un uomo.

La lite, i calci, i pugni. Nel 33,9% dei casi, la violenza arriva dal fidanzato, dal marito, dal compagno.
Il dato più drammatico – evidenziato dall’ultimo rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità e richiamato anche dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna – è che gran parte delle donne aggredite non parla con nessuno dell’accaduto e appena il 7% trova il coraggio di denunciare. Il dato è confermato anche da Telefono Rosa, che riceve circa 1.600 richieste di aiuto ogni anno, nella maggior parte dei casi per violenza domestica.

Fondamentale, in questo quadro, il lavoro di contrasto alla violenza di genere svolto dalla rete dei Centri antiviolenza, che riceverà nei prossimi mesi un sostegno anche economico dal Piano nazionale antiviolenza, al quale stanno lavorando gruppi tecnici di lavoro coordinati dalla viceministra alle Pari opportunità Maria Cecilia Guerra.

Il Piano, previsto dal decreto Femminicidio approvato dal Parlamento lo scorso ottobre, copre diversi aspetti legati alla prevenzione della violenza e in particolare: istruzione e informazione, comunicazione, organizzazione dell’ascolto e dell’accoglienza delle donne, valutazione del rischio, formazione degli operatori, creazione del “codice rosa” – cioè una filiera di intervento continuativa dal pronto soccorso fino ai servizi sociali – reinserimento sociale ed economico delle donne e recupero dell’uomo “maltrattante”.

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