Serie A, 15esima giornata. La Roma si riprende l’Olimpico. Ancora pareggio per l’Inter, in fondo tracollo Catania

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di Cristiano Checchi 

Calcio. L’8 dicembre, festa dell’Immacolata, nelle case degli italiani in tanti hanno già fatto il classico albero di Natale. Sui campi della Serie A però i regali, a giudicare dalla segnature, sono arrivati prima da alcune difese. Autogol e portieri poco affidabili sono stati protagonisti nei 31 gol realizzati tra venerdì e domenica, dove spiccano ben due 3 a 3 e un 2 a 2.

La giornata si è chiusa con il posticipo di Milano dove l’Inter prosegue nella striscia di risultati positivi nei quali però continua a mancare la vittoria. Domenica sera è arrivato un altro pareggio contro il bel Parma di Donadoni, che addirittura era passato due volte in vantaggio. Un 3 a 3 pirotecnico firmato dalle reti diSansone, Palacio, Parolo (su regalo natalizio di Handanovic), ancora Palacio, Guarin e ancora Sansone. L’Inter non approfitta così della sconfitta della Fiorentina e del pareggio del Napoli portandosi a 28 punti, +1 su viola ma restando a -4 dal Napoli.

Nel pomeriggio poi gli occhi erano tutti puntati sull’Olimpico di Roma dove la squadra di Garcia ospitava i vecchi amici Montella, Aquilani, Pizarro, Pradè ed Elena Turra. La Roma guidata da un Gervinhoversione assist man è tornata a vincere dopo 4 pareggi consecutivi che avevano minato le certezze di un gruppo che invece si è mostrato solido. Il vantaggio di Maicon, ripreso da Vargas, ha permesso a Mattia Destro di diventare l’eroe di giornata. Il gol di Destro è senza dubbio una bella storia di calcio, dopo le sofferenza di un infortunio infinito, dopo tanti dubbi sul futuro il 22 giallorosso si è preso la rivincita dando 3 punti alla Roma che mantengono il campionato ancora vivo.

Dopo tre sconfitte di fila può tornare a sorridere il Verona di Mandorlini che sale a 25 punti grazie al successo da brividi sull’Atalanta. In svantaggio per il bel gol di Denis i veronesi in 10 minuti hanno ribaltato tutto. Prima il colpo di testa vincente di Juanito, poi il rigore per fallo di Cazzola su Cacia: rosso per il numero 44 e rigore trasformato Jorginho Il Verona riprende così quota salendo a 25 punti, meno 2 dalla Fiorentina, mentre un arrabbiatissimo Colantuono si ferma a 17 punti.

Dopo il Verona, che chiude il primo blocco della classifica, più attardato c’è il Torino, settimo con 19 punti.Gli uomini di Ventura si sono sbarazzati di una Lazio in caduta libera grazie al gol di Glik. Per i granata settimo punto in tre partite, mentre per la squadra di Petkovic, sempre più a rischio panchina, la vittoria in campionato manca dal 27 ottobre e dalle ultime sei partite sono arrivati soltanto tre punti (12esimo posto con 17 punti). Si ferma invece il Genoa di Gasperini che resta a 19 punti insieme al Torino. Il gol di Gilardino aveva illuso i genoani di avere la meglio sul Cagliari, invece la doppietta del ritrovato Marco Sau nei minuti finali ha dato i 3 punti a Lopez che sale a 18 punti.

È arrivata anche la prima vittoria per la Samp di Mihajlovic che con il gol di Eder e l’euro gol di Gabbiadini si è sbarazzato al Marassi del Catania di De Canio; gli etnei sono così sempre più ultimi con 9 punti. A Sassuolo, in un secondo tempo giocato nella debbia il Chievo ha sconfitto 1 a 0 la squadra di Di Francesco, mattatore è stato Thereau che ha portato a compimento la rimonta di Corini che per la prima volta è fuori dalla zona retrocessione.

Anticipi – Negli anticipi, tra le tre italiane in Champions, a sorridere è soltanto la Juventus di Conte, che nella difficile trasferta a Bologna ha trovato la settima vittoria di fila, tutte senza subire gol. Vidal in apertura e Chiellini in chiusura hanno mandato un chiaro segnale al campionato. Il Milan impegnato a Livorno ha trovato un motivo per sorridere, anche se non è ancora il risultato. Balotelli sta tornando a segnare e Kakà continua ad essere l’uomo in più. La doppietta del numero 45 non serve però per i 3 punti, merito delle reti di Siligardi e di Paulinho. Abbiamo aperto con un 3 a 3 e chiudiamo con lo stesso risultato. Il Napoli proprio non riesce ad avere una continuità di risultati, dopo la vittoria sulla Lazio è arrivato il pareggio casalingo con l’Udinese che complica non poco i piani di Benitez. Il doppio vantaggio di Pandev sembrava aver chiuso la sfida, poi l’autogol di Fernandez. Nel secondo tempo gol di Fernandes che ringrazia l’errore di Rafael.Poi Dzemaili per il 3 a 2 prima del 3 a 3 di Basta. Una partita schizofrenica che comincia a far preoccupare per i sogni di gloria del Napoli:  la vetta è a 8 punti, la Roma a 5.

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