Ciclismo: Giro di Lombardia, rivince Joquim Rodriguez. Nibali e Scarponi ko

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Era il favorito come tante altre volte gli è capitato nella sua carriera, ma stavolta non ha deluso. Joachim Rodriguez si riscatta dopo la beffa mondiale di appena una settimana fa e va a conquistare per la seconda volta consecutiva il Giro di Lombardia, una delle Classiche monumento del ciclismo.

La corsa – Lo spagnolo è riuscito a scacciare i fantasmi di una stagione maledetta che la ho visto sempre piazzato, ma mai vincitore nelle corse più importanti: secondo alla Liegi, terzo al Tour, quarto alla Vuelta e secondo al Campionato Mondiale con la complicità del compagno di nazionale Valverde.  Una serie infinita di piazzamenti che potevano abbattere chiunque ma non Purito, voglioso di dimostrare di essere il più forte. Non a caso con un’azione mista di rabbia e potenza il corridore della Katusha è scattato sul tratto più duro del tracciato, quello di Villa Vergano dove le pendenze raggiungono il 15%. Nessuno è riuscito a stargli dietro: né Pozzovivo che era stato il primo ad allungare in salita, ne Valverde che nonostante si sia dannato l’anima per rimanere attaccato alle ruote di Rodriguez si è dovuto accontentare del secondo posto distanziato di 15 secondi, né il giovane polacco Maika poi terzo a 23 secondi dal vincitore.  Degli altri italiani si erano già perse le tracce in precedenza: Scarponi ko per dolori allo stomaco e Nibali fuori gioco a causa di una caduta. Alla fine il migliore è stato Gasparotto che ha chiuso al quinto posto.

Il bilancio della stagione – Il Giro di Lombardia, l’ultima delle grandi classiche consente di tracciare un primo bilancio della stagione. Con il successo della “Classica delle foglie morte” Rodriguez scavalca Froome in testa alla classifica del World Tour ed ora è ad un passo dallo storico tris dopo i successi del 2010 e del 2012. Non male per uno che, come Purito, ha l’etichetta di eterno perdente il quale se non altro ha il merito di essere stato il più continuo di tutta la stagione. Il britannico, invece dopo il successo finale al Tour de France, è letteralmente sparito dal palcoscenico del grande ciclismo, non lasciando nessun segno neppure al Mondiale. Il miglior italiano si conferma Vincenzo Nibali che dopo due podi ha centrato la vittoria al Giro d’Italia ed è arrivato secondo alla Vuelta, battuto solo dall’incredibile performance dell’americano Horner.  Male tutti gli altri azzurri, che non sono stati capaci di vincere nessuna grande classica e di raccogliere una sola vittoria di tappa al Tour de France con Trentin.

di Giuliano Corridori

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