Serie B, 8°giornata: Lanciano corsaro a Novara ed ancora capolista, Empoli ed Avellino in scia, risorge il Padova

Partita dopo partita, il Lanciano di Marco Baroni prosegue la sua sorprendente marcia e rimane in testa alla classifica anche dopo l’inattesa ma meritata vittoria di Novara.

E’ il colpo dell’ottava giornata quello degli abruzzesi al Piola: un 3-0 che non lascia spazio a discussioni, lascia il Novara ancora fra color che son sospesi e proietta il Lanciano come leader solitario del campionato. Una bella squadra quella rossonera, peraltro ancora imbattuta. Al secondo posto resite l’Empoli che regola in casa per 2-1 il Modena di Novellino, mentre in terza posizione c’è l’Avellino, giustiziere di un Bari discreto ma inconcludente. Appaiate al quarto posto ci sono Cesena e Varese: i romagnoli impattano al Manuzzi contro il Siena, i lombardi escono sconfitti dall’anticipo del venerdì in casa del Padova, regalando ai veneti del neo tecnico Bortolo Mutti la prima vittoria in campionato, un successo rocambolesco in una partita che ha visto il Varese in vantaggio per due volte ed il Padova sempre pronto a reagire e infine a ribaltare la situazione. Lo Spezia acciuffa il pareggio a Pescara e si può dire soddisfatto del risultato, non così il Palermo che a Brescia va sotto e recupera, ma vede allontanarsi le prime della classe, rimanendo impantanato ai limiti della zona playoff. Discorso analogo per le già citate Modena e Novara, agganciate pure dal Cittadella che di misura ha espugnato Carpi. Tempi di vacche magre anche a Trapani con i siciliani ridimensionati dopo la partenza razzo e costretti ad accontentarsi di un modesto 1-1 casalingo con l’altrettanto modesto Latina, squadra più quadrata da quando in panchina c’è Roberto Breda. In coda si registra il pari nello scontro diretto fra Ternana e Juve Stabia, più gradito agli ospiti campani che hanno raddrizzato il punteggio nelle battute finali. Il posticipo di lunedì sera porrà di fronte le due calabresi Crotone e Reggina, occasione per gli uomini di Drago di avvicinarsi alle zone alte di classifica, per quelli di Atzori di lasciare i bassifondi della graduatoria.

Chiusura con un’amara ma doverosa considerazione: due stagioni fa il black out allo stadio Euganeo che causò la sospensione di Padova-Torino divenne un’autentica barzelletta fra punti tolti ai veneti ed assegnati al Toro, poi restituiti ai padovani, infine rimessi in palio decidendo di far terminare l’incontro. Quest’anno durante Carpi-Padova (sul campo di Modena) è accaduto lo stesso, ma per timore di prendere la decisione sbagliata, si è scelto di non decidere e le due società biancorosse (e quindi i loro rispettivi tifosi) stanno là ed attendono, la loro classifica handicappata, il loro destino ancora misterioso. Tutta la vicenda appare grottesca, al limite fra il tragico ed il comico. Non sarà quello più importante, ma uno dei motivi per cui al nostro paese non vengono (giustamente) assegnate organizzazioni sportive da quasi 25 anni, è certamente questo: rimandare, non avere idee chiare, non prendere mai posizione.

di Marco Milan

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