Italiani all’estero, boom di espatri nel 2012. In fuga i “giovani talenti”

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di Elena Angiargiu

In fuga dall’Italia. Il 2012 ha fatto registrare il 30% in più di espatri rispetto al 2011. I dati, diffusi dall’A.I.R.E., l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero e resi noti dalla trasmissione “Giovani Talenti” in onda su Radio 24, rivelano una nuova e massiccia emigrazione, che vede protagonisti soprattutto trentenni, uomini, laureati e provenienti in larga parte dal Nord della Penisola.

L’analisi delle cifre del fenomeno migratorio è stata condotta dal Centro Studi “La Fuga dei Talenti” che, a partire dall’omonimo blog del giornalista Sergio Nava, ha avviato una riflessione sui dati statistici e sulle cause che spingono i giovani italiani di talento ad espatriare. Dati che lasciano intravedere un vero e proprio esodo, con un consistente flusso in uscita, non rinvenibile nei dati ufficiali, ma stimabile intorno alle 150.000 unità nel 2012.

Giovani emigrati – In un solo anno, la fascia dei più giovani (20-40 anni) è cresciuta del 28,3%, passando dai 27.616 espatri del 2011 ai 35.435 del 2012. Prevalgono gli uomini (57%) sulle donne (43%), in maggioranza 30-40enni (20.650) rispetto ai 20-30enni (14.785), con un’età media di 33 anni. Il 69,2% del flusso di espatri under 40 (24.530 unità) si concentra in Europa, in Paesi come Germania (5137), Gran Bretagna (4688) e Svizzera (4103). La quota di laureati italiani “over 24” andati all’estero, rivela l’Istat, è balzata dal 12% del 2002 al 27,6% del 2011 e viaggia al ritmo di oltre 30.000 espatri l’anno.

Una fuga di talenti, denuncia Nava dal suo blog all’indomani della diffusione di dati, trascurata dalla classe politica, che incide però significativamente sull’economia italiana: l’investimento in capitale umano perso per l’espatrio dei laureati ammonta, secondo l’Istituto nazionale di statistica, a 851 milioni e 760.000$, il costo in termini formativi sfiorerebbe il miliardo di euro l’anno, mentre il valore dei brevetti realizzati dai nostri connazionali all’estero negli ultimi 20 anni è stimabile in 4 miliardi di euro, denuncia l’Istituto Italiano per la Competitività. Diverse le cause che renderebbero altri Paesi più attrattivi del nostro, dall’esorbitante debito pubblico ai bassi livelli di crescita, dai ridotti investimenti in istruzione all’esigua percentuale di laureati occupati, la maggior parte di quali precari e con salari al di sotto della media Ue.

Italiani all’estero – I dati, a partire dal 2006, confermano un trend in continua crescita, che appare oggi inarrestabile (2.320.645 italiani dal 1990 al 2012) e ben più consistente del picco registrato nel 2008 (+10% rispetto al 2007). Si tratta di 78.941 emigranti nel 2012 rispetto ai 60.635 del 2011, il 30,1% in più di espatri. In ascesa anche il numero di connazionali complessivamente residenti all’estero: al 31 dicembre dello scorso anno ammontavano a 4.341.156, in crescita di 132.179 unità rispetto al 2011.

Osservando la distribuzione per Continenti, si può notare che il 62,4% degli emigrati nel 2012 ha scelto l’Europa (49.307 unità), seguita da America Meridionale (14.083), America Settentrionale e Centrale (7977) e da Asia-Africa-Oceania (7574). Prima méta preferita dagli italiani è la Germania (10.520), seguita da Svizzera (8906), Gran Bretagna (7520), Francia (7024), Argentina (6404), USA (5210), Brasile (4506), Spagna (3748), Belgio (2317) e Australia (1683). I flussi in uscita, a livello regionale, vedono in testa i lombardi (13.156), preceduti dai veneti (7456) e dai siciliani (7003). Nel 2012 hanno trasferito la propria residenza all’estero anche numerosi piemontesi (6134), laziali (5952), campani (5240), emiliano-romagnoli (5030), calabresi (4813), pugliesi (3978) e toscani (3887).

L’iniziativa “Giovani talenti in Europa” – Radio 24, in collaborazione con l’Ufficio d’Informazione del Parlamento Europeo di Milano, propone un’iniziativa, rivolta ai giovani tra i 18 e i 30 anni, volta a promuovere ed incentivare alcuni aspetti della cultura e dell’identità europea nelle loro più diverse espressioni. Il concorso, legato al tema della trasmissione del sabato di Radio 24 “Giovani talenti”, dal 6 aprile al 25 maggio, permetterà a sei vincitori, che in 140 caratteri avranno presentato le proposte più interessanti, di trascorrere tre giorni a Strasburgo per condividere i loro progetti con gli europarlamentari.

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One thought on “Italiani all’estero, boom di espatri nel 2012. In fuga i “giovani talenti”

  1. […] Giovani emigrati – In un solo anno, la fascia dei più giovani (20-40 anni) è cresciuta del 28,3%, passando dai 27.616 espatri del 2011 ai 35.435 del 2012. Prevalgono gli uomini (57%) sulle donne (43%), in maggioranza 30-40enni (20.650) rispetto ai 20-30enni (14.785), con un’età media di 33 anni. Il 69,2% del flusso di espatri under 40 (24.530 unità) si concentra in Europa, in Paesi come Germania (5137), Gran Bretagna (4688) e Svizzera (4103). La quota di laureati italiani “over 24” andati all’estero, rivela l’Istat, è balzata dal 12% del 2002 al 27,6% del 2011 e viaggia al ritmo di oltre 30.000 espatri l’anno.        fonte: http://www.mediapolitika.com/?p=8635 […]

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