La7, fumata nera per la cessione ma continua trasformazione in all news

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di Pierfrancesco Demilito

La scorsa settimana, dopo un consiglio d’amministrazione fiume durato più di sette ore, è arrivata l’ennesima fumata nera. Telecom prende ancora tempo e rinvia al prossimo CdA ogni decisione sulla cessione del comparto Media e in particolare dell’emittente La7.

Ma intanto continua la trasformazione della rete in tv all news, una trasformazione guidata e fortemente sostenuta da Enrico Mentana, direttore del Tg La7.

Dal primo di febbraio, infatti, sul canale di proprietà della Telecom ha preso il via Tg La7 Cronache, uno spazio interamente dedicato all’approfondimento che viene trasmesso alle 14:00, immediatamente dopo il Tg dell’ora di pranzo.

Si espande ancora, dunque, l’offerta informativa dell’emittente che a partire dalle 13:30 lascia alla testata giornalistica carta bianca per più di un’ora del palinsesto, oltre naturalmente a Omnibus e Omnibus Notte. Già, perché l’informazione su La7, inizia dalle prime luci dell’alba e termina a notte inoltrata. Si parte con il Tg delle 06:00 e si prosegue fino alle 12:30 con Omnibus, Coffe Break e L’Aria che tira. Dopo una pausa di un’oretta, per fare spazio alle ricette di Benedetta Parodi, inizia il Tg La7, seguito dall’edizione Cronache. Nel pomeriggio l’offerta informativa si prende una pausa e riparte a tamburo battente alle 20:00 con il Tg, spesso condotto dal direttore Mentana, segue Otto Mezzo (sostituito nel weekend da In Onda) e aspettando Omnibus Notte, si alternano durante la settimana Formigli con Piazza Pulita, la Bignardi con Le Invasioni Barbariche, Santoro con Servizio Pubblico, e Gad Lerner con il suo nuovo programma Zeta. Un’offerta da fare invidia alle altre testate all news italiane e che sta regalando alla rete una serie importante di successi di ascolto.

Meno bene, invece, vanno i conti di Ti Media, la società che gestisce l’emittente, che ha chiuso il bilancio 2012 con il margine operativo lordo negativo per 45 milioni, in picchiata del 72% contro i positivi 27 del 2011 a causa del calo del 6,7% dei ricavi e del 3,5% della pubblicità; e con l’aumento del debito di ben 121 milioni, a quota 260. Un bilancio che spalanca le porte alla cessione dell’azienda e l’editore Urbano Cairo, interessatissimo all’affare, resta alla finestra. L’acquisto di La7 da parte dell’attuale proprietario del Torino Calcio non dovrebbe portare a radicali cambiamenti dell’emittente. Nei giorni scorsi, infatti, Cairo è stato chiarissimo: “Se me la vendono, Mentana e Santoro resteranno”. Mentana può dormire sonni tranquilli, la trasformazione di La7 in un canale all news può proseguire.

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