Servizio Pubblico, attentato ai tralicci. “Ma Santoro farà più di 8 puntate”

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di Pierfrancesco Demilito

Dopo il furto di due ripetitori di Telelombardia, avvenuto lo scorso 10 ottobre, si registra un nuovo danneggiamento a una delle reti locali che trasmettono Servizio Pubblico, il nuovo programma televisivo di Michele Santoro. Questa settimana è toccato a Rttr, una televisione trentina che lo scorso mercoledì ha rischiato di vedere incendiati due ripetitori televisivi. Solo il caso ha voluto che l’innesco incendiario non si sia attivato, evitando il peggio e consentendo agli artificieri di disinnescare l’ordigno. «Eccetto lo spegnimento dell’impianto, fino alle 12:40 di giovedì scorso non abbiamo subito ulteriori danni», spiega Valerio Gallorini, direttore generale di Rttr, contattato da Mediapolitika.

Al momento però, Gallorini, non vede un collegamento diretto tra l’attentato e la trasmissione di Santoro e come lui la pensano gli inquirenti. «La pista più battuta – dice – è quella anarcoinsurrezionalista, anche perché su una delle due cabine è stata ritrovata una scritta che esprimeva solidarietà agli arrestati durante gli incidenti di Roma dello scorso 15 ottobre». Nonostante l’attentato, Rttr non interromperà la trasmissione di Servizio Pubblico, anche perché i dati d’ascolto stanno dando grandi soddisfazioni alla televisione trentina. «Nella nostra regione, in quella fascia oraria ci sono trecento mila persone davanti alla tv e tra loro ben cinquantamila seguono il programma di Michele Santoro sulla nostra rete. Uno spettatore ogni sei è per noi un ottimo dato».

Non solo la rete trentina continuerà la trasmissione, ma il direttore Gallorini si augura anche che l’ex giornalista Rai vada oltre le otto puntate programmate. Un augurio che alla fine diventa quasi una notizia. «Il progetto sta funzionando molto bene e i risultati sono superiori alle aspettative. Giovedì, in termini di ascolto, dopo Rai1 e Canale5 c’era il pool di reti televisive che trasmette Servizio Pubblico. Santoro è molto soddisfatto e dalle notizie che ricevo siamo sicuri che andrà oltre le otto puntate». Un successo, dunque, che alle tv locali ha insegnato qualcosa. Insieme possono diventare un network importante che può entrare in competizione con la tv generalista. «Non stiamo già lavorando ad un nuovo progetto – conclude Gallorini – ma dopo questa esperienza positiva c’è in noi la consapevolezza che, in determinate fasce orarie, se le reti locali si uniscono, possono fare programmi di qualità e ascolti».


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