Formula 1, Austria (2): Hamilton spaziale, podio per Verstappen e Bottas. Botto tra le Ferrari

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Nel secondo gran premio stagionale in Austria (denominato GP di Stiria) a trionfare è ancora la Mercedes, ma se una settimana fa il successo lo aveva colto Valtteri Bottas, stavolta la ribalta se l’è presa Lewis Hamilton, dominatore sia in qualifica che in gara ed autore di una prova di forza da campione assoluto. Clamoroso, poi, l’autoscontro al primo giro tra le due Ferrati di Leclerc e Vettel, a dimostrazione del momento buio a Maranello.

DOMINIO – C’è poco da dire sul fine settimana di Lewis Hamilton a Zeltweg. Dimenticate le peripezie della prima gara, il pilota britannico ha sbaragliato la concorrenza sin dalle qualifiche del sabato nonostante la pioggia battente. Il campione del mondo ha ottenuto la pole position numero 89 in carriera, col record del 75% di pole sul bagnato, per poi passare ad un gran premio in cui è scattato subito distanziando Verstappen che partiva in prima fila accanto a lui e non ha più mollato la posizione fino al traguardo, conquistando l’85.ma vittoria che lo porta a -6 dal record assoluto di Michael Schumacher e lo lancia come favorito per il titolo anche quest’anno.

PRODEZZE – Sul podio accanto ad Hamilton finiscono anche Bottas (a completare l’ennesima doppietta della Mercedes che lascia pure il finlandese in testa al campionato) e Verstappen che ha combattuto come un leone nonostante una strategia del box che lo ha penalizzato, mentre avvincente come non mai la lotta per le posizioni successive con una McLaren ed una Racing Point che stanno dimostrando sempre più di avere quest’anno una vettura assai competitiva. Perez e Norris, in particolar modo, hanno entusiasmato per grinta e tenacia, mentre può sorridere anche la Renault nonostante il ritiro di Ocon (che stava comunque disputando una buona corsa) e l’ottavo posto di Ricciardo, a conferma di una macchina ritrovata rispetto alle delusioni del recente passato.

GAMBERO ROSSO – E, a proposito di delusioni, la Ferrari torna dall’Austria col morale sotto i tacchi. Non fosse bastata la pessima qualifica con Vettel decimo e Leclerc undicesimo, eliminato in Q2 e poi penalizzato di tre posizioni, ecco il botto fra i due al primo giro col monegasco a centrare il tedesco, causando il ritiro per entrambi. A Maranello c’è veramente tanto, forse troppo da lavorare, soprattutto perché l’impressione è che la monoposto del 2020 sia nata male e con poche possibilità di invertire una rotta che pare ormai segnata. E se a questo si aggiungono i progressi delle rivali (McLaren su tutte), la luce in fondo al tunnel sembra davvero lontanissima.

RESOCONTO: 1. Hamilton (Mercedes); 2. Bottas (Mercedes); 3. Verstappen (Red Bull); 4. Albon (Red Bull); 5. Norris (McLaren); 6. Perez (Racing Point); 7. Stroll (Racing Point); 8. Ricciardo (Renault); 9. Sainz (McLaren); 10. Kvyat (Alpha Tauri).

CLASSIFICA: 1. Bottas 43; 2. Hamilton 37; 3. Norris 26.

di Marco Milan

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