Formula 1, Cina: terza doppietta della Mercedes, Hamilton in fuga mondiale

E tre. La Mercedes piazza la terza doppietta su altrettanti appuntamenti mondiali del 2019 e prepara la prima fuga di un campionato che appare già indirizzato verso Stoccarda.

BOTTINO PIENO – Che Shangai fosse il regno di Lewis Hamilton lo si sapeva già, che l’inglese e la Mercedes potessero dominare così nettamente il fine settimana cinese era invece meno prevedibile, soprattutto perché a sorprendere è la semplicità con cui la vettura tedesca sta monopolizzando l’avvio del campionato con tre doppiette su tre, due pole position su tre, 56 punti di vantaggio nella classifica costruttori ed Hamilton (75 vittorie in carriera, 6 in Cina) in fuga mondiale con 6 punti in più di Bottas, ma soprattutto 29 in più di Verstappen e 31 più di Vettel. Il campione del mondo in carica ha bruciato Bottas al via, vanificando la pole position del finlandese, poi ha amministrato una gara facile facile, condotta senza affanni dall’inglese, leader della classifica e lanciato verso il sesto mondiale della sua carriera, oltre che verso altri record della Formula 1, dalle 100 pole position, al primato di 91 successi di Michael Schumacher, ora distante appena 16 vittorie.

BUIO PESTO – La Ferrari, viceversa, mastica ancora amaro, ingoia un altro boccone indigesto e se ne torna dalla Cina con le pive nel sacco. Non ha funzionato quasi nulla nel fine settimana asiatico per gli uomini in rosso, in difficoltà sia in qualifica e sia in gara dove il podio di Vettel è stato raggiunto un po’ per ordine di scuderia quando il tedesco era quarto dietro a Leclerc, un po’ per la strategia di gara che ha sacrificato il monegasco a cui all’ultimo giro Gasly ha soffiato pure il giro veloce. I giorni di dominio nei test sembrano lontani anni luce e l’impressione è che se a Maranello non si rimboccheranno in fretta le maniche, anche questo mondiale sfuggirà dalle mani di una squadra non ancora in grado di tramutare in fatti le tante ambizioni e promesse di ogni anno.

SOTTO ESAME – Detto che Verstappen in Cina ha sfiorato un podio che avrebbe anche meritato e che ha perso nel corpo a corpo con Vettel, il giro più veloce della gara (con conseguente punto in più in classifica) non basta a promuovere l’altro pilota della Red Bull, Pierre Gasly, ancora balbettante rispetto al compagno di squadra che gli ha rifilato 40 secondi di distacco, relegandolo ad un anonimo sesto posto. Il francese resta saldamente sulla vettura austriaca, per il momento però, perché se le prestazioni non dovessero migliorare, Marko e Horner potrebbero decidere per il cambio in corsa. Insufficiente anche l’inizio di stagione di Antonio Giovinazzi, ancora fermo a zero punti nonostante il buon potenziale dell’Alfa Romeo con Raikkonen sempre a punti; la lotta per il quarto posto finale nella classifica costruttori è troppo importante per la scuderia italiana, ancora fiduciosa nei confronti del pilota pugliese per il quale però la stima non può esser infinita. A fasi alterne anche la Renault, a punti col buon settimo posto di Ricciardo, ma ko con lo sfortunato Hulkenberg. Eroe di giornata, infine, Alexander Albon: il tailandese della Toro Rossa, infatti, partito dalla pit lane ha chiuso la gara al decimo posto, acciuffando un punto che ne fa automaticamente il pilota di giornata.

RESOCONTO: 1. Hamilton (Mercedes); 2. Bottas (Mercedes); 3. Vettel (Ferrari); 4. Verstappen (Red Bull); 5. Leclerc (Ferrari); 6. Gasly (Red Bull); 7. Ricciardo (Renault); 8. Perez (Racing Point); 9. Raikkonen (Alfa Romeo); 10. Albon (Toro Rosso).

CLASSIFICA: 1. Hamilton 68; 2. Bottas 62; 3. Verstappen 39.

di Marco Milan

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