Sport e sostenibilità, l’esercizio fisico per la salute della collettività

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Sport ed esercizio fisico come stile di vita per la salute e il benessere del singolo, della società e dell’ambiente. È il tema al centro della tavola rotonda organizzata a Roma da ConfAssociazioni Ambiente e SIMA.

Uno stile di vita sano e una regolare attività fisica migliorano la qualità della vita e il benessere individuale e collettivo. Esperti in campo medico, autorità politiche e rappresentanti di associazioni, del mondo accademico ed imprenditoriale si sono riuniti a Roma per discutere del tema “Sport & Sostenibilità” durante una tavola rotonda, organizzata giovedì 14 giugno da ConfAssociazioni Ambiente in collaborazione con SIMA – Società Italiana di Medicina Ambientale, presso la Sala del Refettorio della Camera dei Deputati.

L’attività fisica al centro di uno stile di vita corretto, le buone pratiche per la promozione della salute e del benessere psico-fisico, il valore sociale ed educativo dello sport da valorizzare anche come pratica amatoriale, utile a prevenire e contrastare molte patologie, sono stati tra i temi affrontati dai relatori.

Ad aprire i lavori il presidente della SIMA, Alessandro Miani, che ha sottolineato l’importanza dell’attività fisica e motoria da prescrivere al pari di una terapia farmacologica o delle diete alimentari. A seguire l’intervento del presidente di ConfAssociazioni Sport e Benessere, il senatore Claudio Barbaro, che ha posto l’accento sull’esigenza di una “legge quadro in materia di riordino dello sport”, settore disciplinato oggi nella sua dimensione professionistica sotto l’egida del CONI, ma da considerare oltre la sua natura competitiva. D’accordo con il senatore leghista il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, Alan Christian Rizzi, che ha incentrato il suo intervento sulla necessità di un patto tra comuni, regioni e province per dare allo sport più risorse e maggiore capacità economico-finanziaria.

La senatrice Daisy Pirovano ha ricordato il ruolo insostituibile dei volontari a livello locale, impegnati in iniziative che danno grandi risultati in termini di partecipazione, come l’esperienza dei Gruppi di Cammino, un’attività “a costo zero” che comporta anche benefici economici. A raccontare l’esperienza dei Gruppi di Cammino dell’ATS Valpadana, l’attività del “camminare insieme” avviata lo scorso anno come progetto pilota nelle province di Mantova e Cremona, è stata l’Assessore allo Sport e Giovani della Regione Lombardia, Martina Cambiaghi. Oltre a esprimere soddisfazione per un’attività spesso prescritta al posto dei farmaci, la giovane assessore lombarda ha voluto soffermarsi sulla promozione del cicloturismo e sull’istituzione del nuovo portale dei rifugi in Lombardia, iniziative per favorire il turismo ed incentivare l’economia territoriale.

Fare rete tra associazioni” è l’obiettivo che ha ispirato la tavola rotonda “Sport & Sostenibilità” insieme alla “condivisione delle stesse preoccupazioni sulla salute del pianeta e dell’uomo”, ha dichiarato il presidente di ConfAssociazioni Ambiente, Antonio Persici. L’attività sportiva è legata anche alla salvaguardia dell’ambiente circostante: l’assessore Cambiaghi ha menzionato la valorizzazione dei parchi urbani anche attraverso la costituzione di impianti sportivi, mentre l’avvocato Gianluca Di Ascenzo ha ribadito l’impegno da parte del Codacons, di cui è presidente, a monitorare lo stato dei parchi giochi a Roma, spazi di aggregazione per le famiglie che spesso non riescono a sostenere i costi legati alle attività sportive.

Tavola rotonda “Sport & Sostenibilità”

Alla tavola rotonda, moderata dalla giornalista di OK Salute e Benessere, Cinzia Galleri, è intervenuta la professoressa Daniela Lucini, Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico dell’Università degli Studi di Milano. A partire da alcuni dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2017, secondo cui la sedentarietà costa in Europa dai 150 ai 300 Euro/anno per ogni persona, la professoressa Lucini ha ribadito l’importanza dell’attività fisica nella prevenzione delle malattie cronico-degenerative, rimarcando la connessione tra sport e sostenibilità: “Fare oggi azioni per preservare un bene prezioso quale la salute che altrimenti un domani potrebbe non essere più presente, garantendo anche un significativo risparmio economico e liberare quindi risorse da investire in terapie innovative”. Il progetto Città Studi Campus Sostenibile citato dalla docente ne è un esempio anche al di fuori del mondo accademico.

Un altro caso virtuoso portato all’attenzione dei presenti è la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, presentata dal presidente Marco Giachetti, il quale ha raccontato i mezzi attraverso cui si sta valorizzando il patrimonio rurale del Policlinico, dalla produzione di un marchio alimentare di qualità di latte biologico, latte Ca’ Granda, all’implementazione di progetti che vanno dagli itinerari turistici nelle cascine alla realizzazione di piste cicloturistiche e pedonali, fino al sostegno delle pratiche di agricoltura sostenibile. Un “innovativo modello di cura della persona e cura dell’ambiente”, ci tiene a sottolineare Giachetti, dove gli utili dei progetti sono destinati alla ricerca.

Tra i casi di successo che hanno trovato spazio durante la tavola rotonda lo Sporting Milano 3, sorto tre anni fa nella zona sud di Milano con l’obiettivo di offrire agli utenti sport, salute e benessere, grazie alla presenza di attività commerciali e personale qualificato in ogni settore. Così il giovane imprenditore di Basiglio, Emanuel Stilo, ha descritto il “city resort”, cogliendo l’occasione per rivolgere un appello alle istituzioni affinché possano predisporre agevolazioni nella gestione dei costi, ad esempio per quanto attiene alle risorse energetiche, attualmente molto alti. A porre l’accento sulla crisi delle attività motorie nelle scuole, e quindi sulla necessità di un’educazione allo sport da inserire fin dalla scuola primaria è stato Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play, associazione benemerita riconosciuta dal Coni.

Tornando agli effetti dell’esercizio fisico sulla salute, la sfida più difficile è trasmettere messaggi che incidano significativamente sulle abitudini quotidiane dei singoli. Ad affermarlo è la professoressa di Patologia Generale all’Università degli Studi di Milano, Caterina La Porta. Moderata attività fisica e moderata alimentazione sono i mezzi più efficaci per contrastare l’obesità e il diabete. Grazie all’analisi dei “big data” si è rilevato che il processo dell’obesità, per citare un esempio basato sui grandi numeri, è reversibile ricorrendo allo sport in modo adeguato, a volte anche senza la farmacologia. Un aspetto da sottolineare e che si intreccia con la promozione dell’attività sportiva, ancora una volta in un’ottica di sostenibilità legata all’attività antropica, ha sottolineato il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Antonio Felice Uricchio. Basta correre per rafforzare l’autostima e sentirsi vincenti: lo sport praticato dai runners è uno sport per tutti e indica una spinta dinamica al cambiamento. É la testimonianza del professor Gianfranco Virardi, autore del libro “I’m running. Correre per superarsi”.

Il miglioramento della qualità della vita passa per l’integrazione tra sport, salute e ambiente. L’attenzione alla funzione terapeutica dell’esercizio fisico e alla funzione associativa e sociale dello sport, volano del turismo e dell’economia dei territori, sono temi da tenere presenti per un nuovo percorso di valorizzazione dell’attività fisico-motoria da parte delle istituzioni e della comunità locali.

(Elena Angiargiu)

 

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