Salone del Libro 2017: un successo per editori e lettori

Numeri record per la trentesima edizione del Salone del Libro. L’insuccesso della milanese Tempo di Libri è solo un amaro ricordo

Cinque giorni di incontri, reading, convegni e presentazioni per un totale di 165 mila biglietti venduti, trentottomila in più rispetto la scorsa edizione: il Salone Internazionale del Libro di Torino 2017 è stato un vero successo.

Il clima entusiasmante, determinato da una grande adesione, ha restituito agli appassionati dell’editoria momenti emozionanti ed iniziative coinvolgenti. Pubblico, editori e organizzatori non hanno potuto far altro che lasciarsi coinvolgere dalla festa e dalla passione: il Salone 2017 è stato un trionfo di cultura condivisa, partecipazione massiva e numero di vendite.

Nonostante sia giunto alla trentesima edizione, l’evento torinese di quest’anno ha rappresentato una sorta di rinascita, il battesimo di un nuovo corso per il settore dell’editoria. Il Salone del Libro 2017 è il primo di un nuovo ciclo, gestito dalla squadra inedita di Nicola Lagoia, chiamato a traghettare la kermesse fuori da una crisi che, più di un anno fa, ne aveva attaccato l’esistenza e le fondamenta.

Il segreto del successo? Diversi sono i fattori che hanno contribuito a rendere unica l’edizione 2017 del Salone del Libro di Torino e si possono sintetizzare in tre parole: competenza, condivisione e libertà. Il valore espresso dall’evento di Lingotto Fiere deriva da un mix di questi tre elementi: le competenze, quelle vere, della squadra che ha lavorato incessantemente alla pianificazione strategica, all’organizzazione e alla realizzazione delle cinque giornate. A ciò si è aggiunta la capacità di coinvolgimento della community di appassionati che, mossi anche da una logica campanilistica, hanno scelto di partecipare numerosi alla kermesse che si “contrappone”, quest’anno, alla neonata Tempo di Libri, la fiera inaugurata dal 19 al 23 aprile a Milano dall’Associazione editori che ha, in qualche modo, segnato uno spartiacque nel mondo dell’editoria, senza raccogliere il favore del pubblico .

Infine, la libertà da qualsiasi schema costituito, la libertà di fare scelte coraggiose, lontane da ogni logica di favoritismo e servilismo politico.

La vittoria è stata soprattutto dei lettori, che hanno potuto partecipare a cinque giornate colme di iniziative nei 45 mila metri quadrati di superficie espositiva a Lingotto Fiere: 1.200 appuntamenti culturali legati dal filo conduttore dell’”Oltre confine”, tematica alla base di tutti gli eventi promossi dal Salone 2017.

Una grande kermesse, dunque, che ha unito, forse per la prima volta, appassionati ed editori nel segno della lettura e della cultura. La speranza è che il Salone del Libro 2017 di Torino sia solo il primo esperimento di una nuova prospettiva che, se adottata anche in futuro, potrebbe segnare la rinascita del settore editoriale e che possa, attraverso la forza del successo, ricomporre una frattura che, come sottolineato da Lagioia, non fa bene a nessuno.

(di Giulia Cara)

Fonte: salonelibro.it

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