Clinton-Trump: il primo confronto dà ragione a Hillary

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Economia, politica interna e esteri, senza dimenticare alcuni temi caldi come le donne e senza risparmiare qualche affondo sulle questioni personali. Il primo faccia a faccia fra i due candidati alla Casa Bianca, Hillary Clinton e Donald Trump, ha visto prevalere l’ex first lady

27 settembre 2016, ore 21.00 di New York, le 3 del mattino in Italia. Alla Hofstra University di Long Island, si sono affrontati, nel primo di tre dibattiti televisivi, Hillary Clinton e Donald Trump, i due principali candidati alla presidenza degli Stati Uniti d’America. Diciamo subito che è stato un confronto serrato, senza esclusioni di colpi, alcuni anche bassi, ma di certo, quello andato in onda martedì scorso non è stato il faccia a faccia che deciderà chi fra l’ex first lady e il magnate newyorkese sarà il prossimo inquilino della Casa Bianca. Dai i primi sondaggi, pare che Hillary Clinton sia uscita meglio da questo primo scontro, dimostrandosi preparata e attenta, ma mai perfetta come siamo abituati a conoscerla. D’altro canto un Trump malaticcio, scontroso e in difficoltà non è riuscito a imporsi sull’avversaria.

Casa BiancaDunque nessun vero affondo, nessun reale passo falso, ma solo un dibattito acceso nei toni, che in qualche momento ha visto i due candidati messi all’angolo dal moderatore o dalla piega presa dal discorso. È stato così per Hillary Clinton, nel momento in cui Trump ha tirato fuori la spinosa questione delle mail cancellate dall’ex Segretario di Stato dalla sua casella di posta elettronica. Lo stesso è avvenuto per il miliardario statunitense, quando Hillary Clinton lo ha attaccato sulla decisione di non rendere nota la sua dichiarazione dei redditi, o su alcuni temi a lui più ostici come la politica estera e la sicurezza informatica. Tuttavia, nessuno dei due ha voluto provare a lanciare l’attacco decisivo all’avversario, un po’ per paura di sbagliare e un po’ forse per saggiare la consistenza dello stesso durante il faccia a faccia.

Nonostante questo, Hillary Clinton, appena guarita da una brutta polmonite e con i suoi 68 anni suonati, dovrebbe aver battuto Trump, almeno per ciò che concerne il dibatto in sé. Di fatto, se nella prima parte del confronto Hillary Clinton si è trovata in maggiore difficoltà sulle questione prettamente economiche, (delocalizzazione delle imprese americane, tasse e accordi commerciali), nella seconda “manche”, dedicata ai temi di politica interna, razzismo e armi i testa, l’ex first lady ha potuto tastare il polso dell’avversario mettendolo più volte nell’angolo. Stessa scena nel terzo round, incentrato sulla politica estera, tematiche su cui l’ex segretario di stato ha dimostrato un preparazione ben al di fuori della portata di Donald Trump.

Donald Trump e Hillary Clinton
Donald Trump e Hillary Clinton

I temi su cui entrambi sono stati meno efficaci sono stati quelli squisitamente personali: il mailgate per l’ex Segretario di Stato e la dichiarazione dei redditi per il magnate della Grande Mela. Altri momenti abbastanza caldi sono stati quelli in cui Trump ha cercato di screditare Hillary Clinton definendola non abbastanza resistente per fare il presidente e priva di quell’immagine presidenziale, a detta sua, assolutamente necessaria per occupare lo studio ovale. Hillary Clinton su questi punti non si è fatta certo trovare impreparata rispendendo al mittente ogni accusa e mettendo sul piatto la sua esperienza di Segretario di Stato. Trump è sembrato impacciato anche sulla delicata questione del luogo di nascita di Barack Obama, sul quale circolavano illazioni di ogni genere, dalle quali Trump non si è mai dissociato realmente, pur essendo state messe tacere dalla pubblicazione del certificato di nascita del presidente già nel 2011.

Pare, peraltro, che durante il dibattito Trump abbia lamentato dei problemi nell’uso del microfono, problemi accertati in seguito dagli organizzatori del confronto. A parte queste info un po’ “gossippare” e decisamente più leggere, bisognerà attendere per sapere in che modo il dibattito avrà cambiato i sondaggi sulle intenzioni di voto degli americani. Probabilmente i grandi botti e il vero scontro si avranno negli ultimi due faccia a faccia di Saint Louis e Las Vegas. Quel che è certo però è che i conti veri saranno possibili solo l’8 novembre prossimo, giorno delle elezioni, quando finalmente sapremo chi dei due, fra Hillary Clinton e Donald Trump, sarà il nuovo inquilino della Casa Bianca.

(di Christopher Rovetti)

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