Giunta Raggi (quasi) al completo

A poche ore dalla presentazione ufficiale della squadra di governo, nuove tensioni per la carica di capo di gabinetto

Assemblea capitolinaNon sono stati semplici i primi giorni da sindaco di Roma per Virginia Raggi. Molte, infatti, sono state le polemiche e le incertezze che hanno veleggiato attorno alla decisione delle nomine per la nuova giunta targata Cinque Stelle. Le polemiche, in particolare, si sono focalizzate sulla lentezza della costituzione della squadra di governo e sulle presunte pressioni esercitate dai piani alti del Movimento grillino sulle scelte della Raggi.

Alla fine, tuttavia, è stato rispettato l’ultimo termine fissato dagli esponenti Cinque Stelle per la presentazione della giunta che affiancherà il nuovo sindaco nel suo operato. Durante la prima riunione dell’Assemblea Capitolina, infatti, Virginia Raggi ha presentato la sua squadra di governo, composta non da politici di professione ma “da cittadini che hanno deciso di mettere la loro competenza al servizio di questa bellissima città e di tutti noi” come ha affermato la prima cittadina durante l’assemblea. La squadra, dunque, c’è ed è composta da cinque uomini e quattro donne.

Eccola nel dettaglio.

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Daniele Frongia, vicesindaco e assessore alla Qualità della vita, Accessibilità e Sport

Daniele Frongia: vicesindaco e assessore alla Qualità della vita, Accessibilità e Sport. Sono state sciolte, dunque, le riserve attorno alla nomina del consigliere pentastellato che nei giorni scorsi avevano occupato le pagine delle testate nazionali. Frongia è considerato uno dei collaboratori più vicini alla Raggi: laureato in Statistica alla Sapienza, è un esperto della Rete e delle analisi di dati, argomenti su cui ha tenuto lezioni universitarie. E’ un blogger e ha presieduto per due anni la commissione per la Spending Review del Comune di Roma; un’esperienza raccolta e descritta nel libro “E io Pago” , insieme alle criticità e ai presunti sprechi dell’amministrazione capitolina. (Fonte immagine: iltempo.it)

Paolo Berdini: assessore all’urbanistica e alle infrastrutture. E’ l’assessore più anziano della giunta. Dal 1990 al 1992 ha ricoperto il ruolo di segretario generale dell’Istituto Nazionale di Urbanistica. E’ uno degli assessori tecnici e tra i massimi esperti in materia urbanistica.

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Paola Muraro, assessore alla Sostenibilità ambientale

Luca Bergamo: assessore alla crescita culturale. Ideatore e gestore di numerose iniziative in ambito culturale (tra cui Enzimi e la Biennale dei Giovani dei Artisti), Luca Bergamo vanta l’esperienza in Culture Action Europe (Cae) come segretario generale. In passato ha avuto contatti con il mondo politico, legati soprattutto alle collaborazioni con le amministrazioni di Francesco Rutelli e Walter Veltroni.

Paola Muraro: assessore alla Sostenibilità ambientale. Veneta di nascita, dopo aver conseguito numerosi attestati nel settore della “Disciplina e Gestione dei rifiuti solidi” da più di vent’anni lavora per enti e società pubbliche e private che operano proprio nel campo del recupero e del trattamento dei rifiuti organici. È stata consulente dell’Ama (un’esperienza ancora aperta, secondo Repubblica) e tra i suoi progetti di azione c’è la rigenerazione dei rifiuti e la raccolta differenziata, con l’intento di riprodurre anche a Roma il modello vigente in Veneto. (Fonte immagine: corriereromano-news.it)

Marcello Minenna: assessore al Bilancio, risorse economiche e patrimonio. In passato è stato Dirigente responsabile dell’Ufficio Analisi Quantitative della Consob (la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) e docente di Finanza Matematica alla London Graduate School of Mathematical Finance e all’Università Bocconi di Milano. Tra le sue esperienze, anche un impego nell’azienda Procter & Gamble.

Laura Baldassarre, assessore ai Diritti alla persona, alla scuola e alle comunità solidali. Esperta di diritti umani, soprattutto dell’infanzia e dell’adolescenza la Baldassarre ha maturato una lunga esperienza nell’Unicef come Responsabile dell’advocacy istituzionale. Secondo le indiscrezioni, la sua nomina è stata incentivata da Luigi di Maio.

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Flavia Marzano, assessore alla Roma semplice

Flavia Marzano: assessore alla Roma semplice. Da oltre 10 anni i suoi studi si concentrano su tematiche quali Open Government, Open Source, Smart City, Trasparenza, Agenda Digitale, Partecipazione, , Open data, Cittadinanza attiva, Divario digitale e di genere. Flavia Marzano opera da oltre 25 anni nel campo dell’innovazione della Pubblica Amministrazione, trasmettendo le sue conoscenze agli studenti universitarii di Bologna, Torino, Roma Sapienza e Link Campus University. (Fonte immagine: Pisatoday.it)

Linda Meleo: assessore alla città in movimento. Membro del Gruppo di Ricerche Industriali e Finanziarie-Grif «Fabio Gobbo» della Luiss «Guido Carli» e docente di economia industriale. Redattrice della rivista Economia dei Servizi, ha pubblicato diversi articoli sulla mobilità a Roma.

Adriano Meloni: assessore allo Sviluppo economico, al turismo e al lavoro. In passato ha maturato esperienze nella gestione diversi siti italiani di e-commerce e, fino al 2008, è stato amministratore delegato di Expedia Italia. Amico della famiglia Casaleggio, per la quale ha ricoperto un incarico all’interno della società fondata da Gianroberto.

E il capo gabinetto?

Questa è il quadro della giunta targata Virginia Raggi dal quale, però, è assente la carica di capo di gabinetto. Un impegno affidato, durante la presentazione in Assemblea Capitolina a Daniela Morgante, giudice della Corte dei Conti e già assessore al Bilancio nella scorsa legislatura la quale, a poche ore dalla nomina, ha deciso di ritirare la sua disponibilità. La Morgante, infatti, non ha accettato il malcontento e l’incertezza che il Movimento Cinque Stelle e lo stesso sindaco hanno mostrato nei confronti del suo incarico. Secondo le indiscrezioni, il giudice sta pagando il dietro front “forzato” della Raggi per la designazione di Frongia a capo di gabinetto. Il sindaco, intenzionato a nominare il fedele collaboratore,  ha incontrato le resistenze del mini direttorio che, perplesso di fronte alla possibilità che il nome di Frongia cozzasse con le disposizioni della legge Severino, ha opposto resistenza alla volontà di Virginia Raggi “costringendola” a trovare un nuovo nome per quel ruolo così delicato.

L’Anac, però, ha dato ragione al sindaco capitolino e, proprio per questo, si teme un rimpasto per fare in modo di affidare a Daniele Frongia la carica in oggetto. Scenari futuri a parte, la giunta Raggi si trova al momento sprovvista di un capo di gabinetto (ufficio affidato al momento dalla vicario Virginia Proverbio).

La squadra pentastellata di Roma, dunque, inizia il suo cammino senza alcuni elementi fondamentali e, soprattutto, contornata da perplessità, dubbi e attacchi che, a pochi giorni dall’insediamento in Campidoglio, rischiano di minare la fiducia che l’elettorato romano nutre per questo nuovo corso politico.

Fonte immagine: lapresse.it

(di Giulia Cara)

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