Smart City: Bologna prima in Italia

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Smart City index di EY classifica le città capoluogo d’Italia. Bologna in testa, male Roma e il Sud

smart city 2016Nel 2016 la città più smart d’italia è Bologna. A sancirlo EY, che dal 2013 esamina e classifica i capoluogo italiani nel rapporto “Smart city index”. Le 116 città sono analizzate con oltre 470 indicatori, ma quest’anno a differenza di quelli precedenti, non sono state valutate solo le singole sperimentazioni, ma il loro interagire come sistema. In questo modo gli strati di analisi risultano essere quattro principali e due secondari. Si parte dalle infrastrutture (rete e dotazioni tecnologiche, per esempio), sensoristica (raccolta dei big data e gestione delle infrastrutture da remoto), service delivery plataform (l’utilizzo delle informazioni estratte per la valorizzazione del territorio) e applicazioni e servizi che portino valore aggiunto ai cittadini. I due strati aggiuntivi sono la vision e la strategia alla base delle azioni intraprese e l’impatto dei servizi sulla qualità della vita dei cittadini.

Uno studio così approfondito, otre a fornire un ranking generale, è anche in grado di far emergere le caratteristiche principali di questa nuova Italia tecnologica: copertura 4g in tutti i capoluogo, terzo posto mondiale per offerta di posti letto su AirBnB, car sharing in aumento con varie modalità (Milano in testa per numero di vetture e bacino di utenti, Palermo per lo sharing di macchine elettriche). Le città, insomma, si stanno adattando al nuovo modo di pensare dei loro abitanti, con meno confini, meno di bisogno di possesso e maggiore necessità di condividere, in un perenne scambio di risorse.

Il rapporto delle Smart City, presentato ufficialmente a Roma il 15 marzo, fa emerge un dato importante: performano bene le città del Centro Nord, peggio quelle del Mezzogiorno. Il podio, infatti, è tutto settentrionale: Bologna, seguita da Milano e Torino. La capitale perde posizioni rispetto all’anno precedente, scivolando al nono posto, seguita da Firenze. La prima smart city del Sud presente in classifica è Napoli, al trentesimo posto; nella classifica c’è anche spazio per lievi miglioramenti, come per esempio Cosenza, che rispetto all’anno scorso ha recuperato di ben sedici posizioni (dal 94esimo posto al 78esimo).

La transizione verso un modo di vivere e pensare la città più smart è anche una transizione verso un sistema di gestione delle risorse più efficiente ed efficace. In una situazione in cui gli enti locali hanno sempre meno fondi per agire sul territorio, bisogna trovare il modo di sfruttare le potenzialità che la tecnologia offre. Un buon modo per capire come farlo è la condivisione degli esempi di successo, per cercare di carpirne gli elementi fondamentali e riadattarli alla realtà locale. Ovunque nel mondo si va in questa direzione: Cina e India, per esempio, progettano investimenti di 200 miliardi e 60 miliardi per lo sviluppo di sette città intelligenti.

(di Francesca Parlati)

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