Tennis, lo spettro delle scommesse illecite anche sullo sport più pulito

tennisLo sport pulito, quello in cui sono praticamente inesistenti fatti di doping e casi di combine. Quel gioco in cui se un arbitro sbaglia, è il giocatore che ha usufruito del favore a correggerlo e ad assegnare il punto al suo diretto avversario. Uno sport in cui gli unici elementi in grado di far saltare il programma di un torneo o un incontro importante sono le condizioni atmosferiche o gli infortuni dei protagonisti. Questo era il ritratto del tennis fino a qualche giorno fa, prima che l’ombra delle scommesse illecite sconvolgesse l’intero mondo della racchetta.

Forse non si potrà più pensare ai grandi tornei dello Slam come manifestazioni limpide, esterne a qualsiasi tipo di meccanismo illecito. Gli appassionati di sport, nauseati dagli scandali del calcio, del ciclismo o dell’atletica, non potranno più rifugiarsi nel tennis per trovare un conforto sicuro, certo. L’inchiesta della Bbc, portata avanti grazie alla collaborazione con BuzzFeed News, avrebbe infatti smascherato un sistema di bande criminali russe e italiane che avrebbero usato i tennisti professionisti per incassare ingenti somme di denaro grazie alle scommesse sul risultato delle partite. I nomi dei diretti interessati ancora non possono essere svelati, ma secondo i documenti, negli ultimi dieci anni sarebbero stati coinvolti 16 giocatori tra i migliori 50 tennisti della classifica mondiale. Una bufera che rischia di cambiare completamente la faccia di uno degli sport con la miglior reputazione. Ovviamente anche nel tennis ci sono stati alcuni precedenti di vicende illecite, basti pensare alla questione Starace-Bolelli, venuta alla luce nel corso dello scorso anno e che aveva visto i due azzurri accusati di aver truccato alcune partite tra il 2007 e il 2011. Ma fino alla settimana scorsa nessuno era a conoscenza e si aspettava di trovarsi di fronte ad un organizzazione di scommesse in grado di coinvolgere in maniera così capillare anche il mondo del tennis.

Gli unici che probabilmente avevano qualche sensazione negativa e che quindi potevano aspettarsi l’esplosione di questo scandalo erano proprio i tennisti la conferma arriva puntuale dal numero uno Novak Djokovic, il quale a sua volta ha ammesso di essere stato avvicinato in passato da gente interessata a truccare una sua partita: “Non è stato un approccio diretto, ma è avvenuto attraverso persone che lavoravano con me a quel tempo e ovviamente l’abbiamo ignorato. Devo anche dire però che negli ultimi 6 o 7 anni non ho più sentito nulla di simile. Personalmente non sono mai stato avvicinato direttamente e quindi non ho altro da aggiungere sull’argomento”. La speranza è che adesso lo scandalo non si allarghi a macchia d’olio a tutti i tennisti più importanti del ranking mondiale, la curiosità invece è legata ai nomi che fino a questo momento sono presenti all’interno dei documenti dell’inchiesta. Ormai però gli appassionati di sport non si stupiscono di niente, neppure delle organizzazioni di scommesse illecite all’interno del mondo del tennis.

di Giovanni Fabbri

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