Euro 2016: per l’Italia strada in discesa verso i quarti di finale

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Antonio Conte
Antonio Conte

Il 13 giugno a Lione l’atmosfera sarà subito infernale. Nella prima sfida del Campionato Europeo infatti gli azzurri affronteranno i diavoli rossi di Wilmots, una delle Nazionali più temibili della competizione. Il Belgio è la prima squadra del ranking Fifa e la sua rosa è probabilmente la più talentuosa di tutte le ventiquattro che dal prossimo 10 giugno si contenderanno il titolo continentale. Inserita nel girone E, l’Italia se la dovrà vedere anche con Irlanda e Svezia, non proprio due corazzate. I britannici hanno in Robbie Keane il giocatore più rappresentativo, un trentacinquenne di grande temperamento che rispecchia alla perfezione il carattere dei suoi compagni di squadra. Non è mai facile giocare contro l’Irlanda, una di quelle formazioni in grado di farti giocare male, di pressarti fino al novantesimo minuto senza cali fisici e di concentrazione (Dzeko e Pjanic ne sanno qualcosa), ma il tasso tecnico della Nazionale in maglia verde è tutt’altro che irresistibile e gli azzurri potrebbero tranquillamente avere la meglio sugli uomini di O’Neill. Stesso discorso per la Svezia, che però ha un’arma fenomenale tra le sue fila. Zlatan Ibrahimovich potrebbe essere al suo ultimo appuntamento importante con la formazione del suo paese e la voglia di ben figurare rischia di rappresentare l’ago della bilancia in un girone che non vede gli scandinavi partire con i favori del pronostico.

Dopo l’esordio con il Belgio i ragazzi di Conte affronteranno la Svezia e nell’ultimo turno sfideranno gli irlandesi. Importante dunque non disperare in caso di inizio negativo, una sconfitta contro Hazard e compagni non pregiudicherebbe il cammino azzurro verso gli ottavi di finale, anche se complicherebbe certamente i programmi di Antonio Conte. Se l’Italia dovesse classificarsi al primo posto del girone affronterebbe la seconda del gruppo composto da Spagna, Repubblica Ceca, Turchia e Croazia, mentre se arrivasse seconda si troverebbe di fronte la vincente del raggruppamento di Portogallo, Islanda, Austria e Ungheria. Insomma un tabellone che, almeno fino ai quarti di finale, non sembrerebbe così proibitivo. Ma noi italiani sappiamo bene che la nostra Nazionale è capace di perdersi proprio nei percorsi all’apparenza più agevoli, mentre spesso tira fuori il meglio di sé quando deve affrontare le strade più impervie. Con Antonio Conte in panchina comunque il rischio di sottovalutare gli avversari non dovrebbe concretizzarsi, il commissario tecnico è un martello nel motivare e caricare i giocatori e ha già cominciato il suo lavoro mentale: “Sono contento di esserci e sono sul pezzo. Il cervello lavora già a ritmi altissimi. Inizia la discesa e l’Europeo lo vediamo già da vicino. La tensione è inevitabile, non per paura degli avversari, ma perché iniziamo a sentire l’aria”. Insomma gli azzurri sembrano già pronti dal punto di vista mentale, mentre avranno ancora del tempo per prepararsi fisicamente alla manifestazione francese. Quello del 2016 sarà il primo europeo a 24 squadre, andranno agli ottavi di finale tutte le prime due classificate dei sei gironi insieme alle 4 migliori terze. Una manifestazione allargata che ha abbassato leggermente il livello tecnico medio delle squadre presenti, non esiste un vero girone di ferro (come ad esempio quello che nel 2012 ho visto sfidarsi Germania, Olanda, Portogallo e Danimarca). Questa volta il gruppo più difficile, che comunque non può essere definito “di ferro”, è probabilmente quello della Spagna, che se la vedrà con Turchia, Croazia e Repubblica Ceca. Ma questa formula avvantaggia lo spettacolo, aumentano le partite e si allungano i tempi di durata della competizione: la felicità di tutti gli appassionati di calcio.

di Giovanni Fabbri

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