Formula 1, Giappone: Hamilton e Rosberg fanno doppietta, Vettel ancora sul podio

mercedes-lewis-hamilton-contratto-2015-hpDopo lo zero di Singapore, Lewis Hamilton torna a recitare il ruolo dell’attore protogonista trionfando nel gran premio del Giappone e bissando il successo dello scorso anno nella corsa del Sol Levante nonostante la pole position del compagno di squadra Rosberg che in gara si è dovuto accontentare della piazza d’onore.

Hamilton voleva vincere e ha vinto, voleva battere Rosberg e lo ha battuto. Il tedesco aveva piazzato il miglior tempo nelle qualifiche, ma in gara non ha resistito fin dal primo giro all’arrembante inglese che lo ha superato e si è poi involato verso la solita vittoria in solitaria, l’ottava in questa stagione,  la numero 41 in carriera che gli permette di agganciare Ayrton Senna al quarto posto della classifica di tutti i tempi, alle spalle di Michael Schumacher (91), Alain Prost (51) e Sebastian Vettel (42). Il mondiale è ormai in tasca per il campione del mondo in carica che porta il suo vantaggio su Rosberg a 48 punti (277 contro 229), ristabilendo immediatamente le distanze dopo il ko di Singapore. Ancora sul podio la Ferrari di Sebastian Vettel (il decimo dell’anno con anche 3 vittorie all’attivo per il tedesco) che per larghi tratti della gara ha occupato la seconda posizione, ma è stato poi superato da Rosberg e dalla tattica della sosta ai box anticipata dalla Mercedes; bene anche l’altra Ferrari di Raikkonen che ha chiuso al quarto posto davanti alla Williams di Bottas che partiva dalla terza casella dello schieramento ma che in gara si è perso. A Suzuka si sono riviste in forma le Lotus con Grosjean settimo (alle spalle di un ottimo Hulkenberg) e Maldonado ottavo, a dimostrazione che nella scuderia inglese il problema non è tanto nè il motore e nè il telaio, quanto le risorse economiche che in inverno porteranno al cambio di marchio col ritorno in Formula 1 della Renault non più solo come fornitore di propulsori, ma anche come costruttore. Malissimo, a proposito di motori Reanault, la Red Bull con Kvyat (13.mo) e Ricciardo (15.mo) fuori dai punti dopo gli expoloit delle prove libere sul bagnato. Peggio ancora fanno le McLaren, nonostante l’undicesimo posto di un Fernando Alonso disperato e furibondo tanto da esclamare all’ennesimo sorpasso delle Sauber: “Questo è un motore da Gp2!”, un’accusa pesantissima alla Honda e proprio nel gran premio di casa. Infine, solita ma meritata menzione per Max Verstappen: il diciottenne della Toro Rosso partiva diciassettesimo ed ha chiuso nono dopo una serie di sorpassi spettacolari che mettono ancora in mostra l’enorme talento del piccolo olandese che non appena avrà accumulato esperienza e limato alcuni difetti legati all’età, sarà certamente al volante di una vettura che lotterà per la vittoria.

L’11 ottobre la Formula 1 torna in Europa col gran premio di Russia dove Lewis Hamilton, ormai padrone del mondiale, andrà a caccia di altri record tentando di superare Senna nel computo di successi attaccando i 42 di Vettel che, dal canto suo, vorrà difendere il suo albo d’oro e tornare a sfidare le Mercedes per accorciare sempre più il divario fra le due scuderie e prepararsi alla sfida mondiale del 2016.

di Marco Milan

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