Eurobasket 2015- La Francia vola in semifinale, ko la Lettonia

Francia-Lettonia 84-70

Sarà ancora Francia-Spagna, e non poteva essere altrimenti. Anche a Lille andrà in scena l’ennesimo capitolo di quello che è ormai il duello tra le maggiori potenze cestistiche europee. Per raggiungere le furie rosse in semifinale, i padroni di casa hanno dovuto superare una delle squadre che più aveva impressionato negli ottavi di finale, la Lettonia, tornata dopo quattordici anni tra le prime otto d’Europa. I Blues hanno rispettato i valori assoluti sulla carta, ma sul campo non è stato tutto rose e fiori.

Falsa partenza Pur contando sul fattore campo e su un maggior tasso di talento, esperienza e profondità di rosa, l’approccio alla gara dei transalpini è tutt’altro che entusiasmante, in particolare nella metà-campo difensiva. La miglior difesa dell’Europeo, con 64.7 punti di media subiti a gara, viene battuta con una regolarità disarmante dalle penetrazioni dei lettoni (Bertans e Strelnieks su tutti), che nel primo tempo chiudono con un indicativo 79% dal campo (11/14 dal campo) e avanti 21-25 sul tabellone. Anche la tanto esaltata second-unit francese non riesce a dare la sterzata sperata da coach Collet, costretto a richiamare in panchina Fournier dopo una palla persa banale, un paio di infrazioni di 24 secondi e due tiri lontanissimi dal ferro. Sul 27-32 per i baltici, con la partita che stenta a decollare, ad accendere la luce ci pensa Tony Parker, sempre presente nel momento del bisogno. I suoi nove punti consecutivi fanno entrare in gara il numerosissimo pubblico del “Pierre Mauroy” e permettono ai suoi di concludere il primo tempo sopra di due (40-38).

Marchons, marchons Il terzo quarto si apre con una portentosa stoppata di Rudy Gobert ed è un po’ il preludio del cambio di marcia innestato dai padroni di casa. Dopo aver subito la bellezza di 22 punti nell’area pitturata nei primi venti minuti di gioco, la Francia comincia a fare sul serio, alzando vertiginosamente l’intensità difensiva, grazie soprattutto ai suoi due specialisti della retroguardia, Batum e Gobert. La Lettonia comincia a perdere palloni sanguinosi e a concedere facili punti in contropiede: spettacolare la schiacciata a due mani in campo aperto di Gobert, su alley-oop di Parker. In men che non si dica, la squadra di Bagatskis si ritrova con uno svantaggio in doppia cifra (56-45 a fine terzo quarto) e con una fluidità in attacco che va via via affievolendosi per stanchezza e perdita di fiducia.

Ancora tu Parker e compagni non si guardano più indietro, nell’ultimo periodo toccano persino il +17 e amministrano con serenità il gap accumulato fino alla sirena finale. La testa è già alla sfida di giovedì contro la Spagna, avversaria di mille e più battaglie. Solo per elencare le più recenti: finale degli Europei nel 2011 vinta dagli spagnoli, vittoria sempre iberica nei quarti alle Olimpiadi di Londra, semifinale con successo francese all’overtime negli Europei del 2013 con 32 punti di Parker, infine il quarto di finale dei Mondiali giocato a Madrid e vinto dai transalpini un anno fa. Se finora la Francia ha giocato per non perdere, non avendo nulla da guadagnare per via di un tabellone a dir poco casalingo, da ora in poi iniziano la partite per vincere e fare la storia. E i detentori del titolo non hanno alcuna intenzione di cedere lo scettro ai suoi acerrimi rivali, per di più di fronte al proprio pubblico.

di Emanuele Granelli

 

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