Ad Assen è ancora una volta battaglia tra Rossi e Marquez: vince il dottore

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valentino-rossi-assen-2015-lase-corner-1-638x425Il circuito olandese di Assen, benché rivisto nel tracciato quest’anno, ha sempre regalato enormi emozioni e anche in questa edizione 2015 non è stato da meno con un ultimo giro altamente sconsigliato a portatori di pacemaker e simili.

Ma partiamo da un piccolo riepilogo, Jorge Lorenzo aveva ottenuto come vi abbiamo raccontato qui quattro prime posizioni in quattro gare andando a mettere seriamente in discussione il primato di Rossi in questo moto mondiale, ebbene il Dottore ha deciso di salire in cattedra nuovamente e come non succedeva oramai dal 2009. Vale riesce a centrare tutti gli obietti del week-end: delle libere fantastiche, la pole-position ed un primo posto sudato fino all’ultimo secondo, con l’alieno Marquez costretto ad incassare all’ultima chicane una carenata e il secondo posto, appena soddisfacente la gara di Lorenzo che sì chiude al terzo posto ma con una gara poco brillante e che, benché non metta in discussione la sua corsa per il titolo, certamente toglie un po’ di energie psicologiche rispetto a Valentino che punta con occhi infuocati al decimo titolo.

Ecco la sintesi della gara è fondamentalmente questa, una gara dominata dal duo Rossi-Marquez quasi si direbbe un gioco per due, si perché questi due quando sono in giornata corrono da soli, gli unici in grado a mantenere dei ritmi che non si fatica a definire assurdi. Certo Lorenzo non può essere ignorato, partito dall’ottava posizione già al primo giro riesce a mettere la sua Yamaha all’inseguimento del Cabroncito ma di lì in poi poco altro, il duo di testa scappa mantenendo un ritmo di gara che Jorge non riesce a mantenere, un plauso per la prudenza ma dopo il poker di vittorie ci si sarebbe aspettati qualcosa di più.

Complimenti anche a Iannone che con la sua Ducati riesce a ottenere un ottimo quarto posto, al contrario di Dovizioso (12) riesce a tenere duro malgrado la rossa di Borgo Panigale non riesca ad esprimere al meglio le sue caratteristiche sul circuito olandese, buoni i risultati di Pol Espargaro e Crutchlow che compiono una buona gara anche se priva di particolari brividi, male invece Dani Pedrosa, dopo il week-end spagnolo dove aveva fatto rivedere qualcosa di convincente, ad Assen non riesce a dare il meglio chiude con un ottavo posto, chiaro simbolo della mancanza di roma fisica, del resto da uno come Dani ci si aspetta molto di più.

Ma veniamo alla gara del duo di testa, Valentino partito in pole sente da subito il fiato sul collo del Cabroncito, i due si danno battaglia per tutta la durata della gara, senza mai mollare e tirando ogni staccata possibile e immaginabile sino all’ultimo giro e all’ultima chicane, qui succede l’imprevedibile, Marquez tenta l’infilata su Valentino ma il Dottore non molla e forte della traiettoria decide di non lasciare strada, i due si toccano e Rossi taglia l’ultimo pezzo della chicane riuscendo miracolosamente a non cadere, anzi, la manovra vale la prima posizione, si scatenano subito le polemiche ma solamente una cosa è certa: il moto mondiale è ancora aperto ma Valentino non ha nessuna intenzione di lasciarselo strappare, e chiunque voglia provare a negargli la gioia del decimo titolo dovrà sudare davvero!

di Francesco Galati

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