La Copa America è ai quarti di finale. Il Brasile senza Neymar, il Cile perdona Vidal e l’Argentina aspetta Messi

In una calda Estate senza Mondiali, né Europei o Confederation Cup, agli amanti del pallone corre in soccorso la CONMEBOL, equivalente della UEFA in Sud America. Proprio in questo periodo infatti sta venendo disputata la Copa America. Una competizione dalla storia particolare, poiché non a cadenza regolare, come possono essere Mondiali o Europei che vengono disputati ogni quattro anni. L’edizione 2015 è la quarantaquattresima e viene organizzata dal Cile, in nove città, con stadi poco capienti per le abitudini del vecchio continente, si va dai 48.000 posti circa dello Estadio Nacional de Chile, ai soli 16.000 dello Estadio El Teniente di Rancagua.

Come accade dal 1993 le dieci nazionali confederate CONMEBOL sono sorteggiate in tre gironi da quattro squadre, per far arrivare a dodici le compagini presenti all’evento e completare quindi i raggruppamenti, la federazione Sud Americana invita alla rassegna altre due nazionali, queste sono sempre state affiliate al CONCACAF, l’equivalente della UEFA del Nord e Centro America e due volte fu invitato il Giappone, che però prese parte al torneo solo nel 1999 poiché nel 2011 fu costretto al ritiro a seguito del terremoto di Sendai e del Tōhoku. Per questa edizione della Copa America, Messico e Jamaica sono le squadre invitate. Ed ora analizziamo cosa è successo in questi gironi di qualificazione:

GRUPPO A

Inseriti in questo girone, assieme ad i padroni di casa del Cile, ecuadoregni, boliviani e messicani. Si trattava di un gruppo molto livellato, dove spiccava in particolare la squadra di casa.Vidal Omogeneità tra le avversarie dei padroni di casa, soprattutto perché il Messico si è presentato con una squadra sperimentale, con solo sei reduci del mondiale dello scorso anno. Il Cile ha rispettato le aspettative rimanendo imbattuto e pareggiando solamente contro la squadra del Centro America. Questo clima idilliaco è stato però rovinato da Arturo Vidal, il centrocampista della Juventus ubriaco ha schiantato la sua Ferrari contro un muro e per questo dovrà essere processato, il CT Sanpaoli comunque ha rinnovato la fiducia al capocannoniere del torneo (3 goal). Dietro i padroni di casa a sorpresa la Bolivia che nonostante la sconfitta per 5-0 subita dal Cile nell’ultima giornata, aveva già strappato il pass per i quarti di finale dopo il pareggio con il Messico e la vittoria contro l’Ecuador.

 

Classifica:
Cile 9 punti
Bolivia 4 punti
Ecuador 3 punti
Messico 2 punti

GRUPPO B

Nel secondo girone erano inserite le due squadre più vincenti della Copa America Uruguay (15 titoli) ed Argentina (14). A completare l’elenco delle squadre nel gruppo Paraguay e Jamaica. L’Albiceleste non vince dal 1993, un’assenza di titoli che Messi e compagni vogliono cancellare, anche per dimostrare che questa generazione di campioni, tanto vincente in campo giovanile è in grado di bissare anche a livello di nazionale maggiore i risultati ottenuti.Messi Effettivamente l’inizio della Seleccion lascia ben sperare. 7 punti e l’unico pareggio con il Paraguay in una partita in cui i ragazzi di Martino, convinti di aver già vinto il match al termine del primo tempo, si sono fatti rimontare due reti (con il pareggio di Barrios, nativo dell’Argentina a 90′ già passato). Il Paraguay non è stato un fuoco di paglia, oltre al pareggio con la squadra di Messi ha battuto sfruttando una grave disattenzione del portiere della Jamaica, la squadra centroamericana e pareggiando per 1-1 con l’Uruguay si è qualificata, senza aver mai perso, come seconda nel gruppo B. Anche l’Uruguay però ha strappato il ticket per i quarti di finale, pur battendo la sola cenerentola Jamaica, poiché ripescata come miglior terza, ad ogni modo la squadra di Cavani sta pagando molto in zona goal l’assenza di Suarez, squalificato per i match con la sua nazionale dopo il morso a Chiellini della scorsa Estate.

Classifica:
Argentina 7 punti
Paraguay 5 punti
Uruguay 4 punti
Jamaica 0 punti

GRUPPO C

Il gruppo C è quello di Brasile, Colombia, Perù e Venezuela. La Seleção ovviamente è partita con il favore del pronostico ed effettivamente aveva iniziato nel migliore dei modi il suo cammino in Copa America, battendo 2-1 in rimonta il Perù. In patria però questa vittoria conquistata nei minuti di recupero non ha soddisfatto i critici, peggio è successo nella seconda giornata, i Verde oro  avevano la partita sulla carta più difficile, quella con la Colombia. Gli uomini di Dunga l’hanno persa ed ha anche perso la testa l’uomo simbolo del Brasile, a partita finita Neymar ha calciato un pallone contro un avversario, provocando una mini rissa, la CONMEBOL ha usato il pugno di ferro sul blaugrana, che è stato squalificato per quattro turni (ovvero tutto il torneo), la CBF (Confederação Brasileira de Futebol) ha deciso di non presentare ricorso,Neymar condannando di fatto il comportamento del talento ex Santos. Nelle altre partite il Venezuela ha battuto la Colombia, ed il Perù il Venezuela. Così si è arrivati all’ultima decisiva giornata con tutte le quattro squadre a quota tre punti. Con una vittoria ci si qualificava e con una sconfitta si veniva eliminati. Prima sono scese in campo Perù e Colombia, Incas e Cafeteros però hanno subito troppo la pressione della qualificazione e si sono fermate sullo 0-0, lasciando le proprie sorti nelle mani di Brasile e Venezuela. La Seleção doveva abbattere le crisi e dimostrare di essere in grado di vincere anche senza Neymar (evenienza non verificatasi lo scorso anno nei Mondiali di casa). Questa volta però la squadra di Dunga è riuscita nell’intento battendo 2-1 il Venezuela, eliminandolo e mettendo a tacere i mas media brasiliani, almeno fino ai quarti di finale.

Classifica:
Brasile 6 punti
Perù 4 punti
Colombia 4 punti
Venezuela 3 punti

Programma dei quarti di finale:

24 Giugno a Santiago Cile-Uruguay
25 Giugno a Temuco Bolivia-Perù
26 Giugno a Viña del Mar Argentina-Colombia
27 Giugno a Concepciòn Brasile-Paraguay

 di Francesco De Felice

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