Qui Juventus. L’impresa è riuscita a metà, questa volta hanno vinto gli extraterrestri

Andrea Pirlo, Juventus
Andrea Pirlo, Juventus

Nel remake de “La Guerra dei Mondi” (2005), diretto da Steven Spielberg e interpretato da Tom Cruise, gli abitanti della terra riescono a combattere e sconfiggere, non senza pochi sforzi, gli alieni intenti ad invadere il pianeta terra, che in un primo momento sembrano inarrestabili. Beh, l’altra sera, nella finalissima che valeva la coppa dalle grandi orecchie, la squadra di Allegri ha tentato in tutti i modi di fronteggiare e battere gli extraterrestri blaugrana. Tevez e compagni avevano caparbiamente reagito dopo la rete di inizio gara di Rakitic che avrebbe steso chiunque, hanno comunque continuato a giocare cercando di creare occasioni, ringraziando inoltre un Buffon in grande spolvero. Nel secondo tempo i bianconeri rientrano in campo con la voglia di chi, non vuole arrendersi, di chi vuole recitare un ruolo da protagonista e non di vittima sacrificale, segnano la rete del pareggio con Alvaro Morata e nei minuti che seguono mettono in seria difficoltà la squadra di Luis Enrique.

Sembrava profilarsi il miracolo calcistico, gli umani sembravano poter tener testa e addirittura, da un momento all’altro, far crollare al suolo gli alieni proprio come nel film di Spielberg. E invece no, il giocatore venuto da un altro pianeta, Lionel Messi, con una delle sue solite azioni spacca in due tronconi la squadra bianconera così come la partita, sulla ribattuta di Buffon c’è la sentenza di Luis Suarez. Dopo tutto diventa più sfocato per gli uomini di Allegri che vedono la coppa allontanarsi irrimediabilmente e come un pugile all angolo, il Barcellona rischia di siglare più volte il terzo gol, cerca di difendersi sperando in un miracolo che non arriverà, anzi, ci pensa  Neymar a confermare come questa volta non ci sarà lieto fine, vinceranno loro, loro che sono cosa di un altro mondo.

Un 3 a 1, con tutta probabilità sin troppo pesante ma che ribadisce lo strapotere dei catalani in questa Champions League, ai bianconeri l’onore delle armi, l’amore di un popolo che lo accoglie in festa al ritorno a Torino, la convinzione di aver fatto il salto decisivo verso il gota del calcio, il dispiacere di aver incontrato in finale una squadra probabilmente imbattibile. I tifosi juventini devono guardare con ottimismo i giorni che verranno, alcuni potrebbero lasciare così come Andrea Pirlo uscito in lacrime dall’Olympiastadion Stadium di Berlino o come Carlitos Tevez. La società bianconera, però, non si farà trovare impreparata perché un conto è ricostruire dalla macerie, impresa difficile, un conto aver una base solida su cui poter contare e lavorare come l’intero pacchetto arretrato, come Pogba, Marchisio o Alvaro Morata.  Cavani e Mandzukic gli obbiettivi per l’attacco, con Dybala già a Torino, per rendere questa squadra ancora più competitiva a livello europeo e ancora più straripante in patria dopo ben quattro scudetti consecutivi. Ripartire con la consapevolezza di aver fronteggiato anche se per pochi minuti chi di questa terra non par essere, di aver tentato un’impresa titanica e di esser tornati con più sicurezze che dubbi.

di Claudio Serratore

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