Web e piazze: così la Rete Rurale Nazionale promuove lo sviluppo rurale

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campagna in comuneL’agricoltura moderna arriva in città con “La campagna è un luogo (in) comune”: un’iniziativa informativa rivolta a bambini, famiglie, giovani ed in generale a quella fetta sempre più ampia di cittadini che, ormai da tempo, sta riscoprendo i valori dei mestieri legati alla terra. Promossa dalla Rete Rurale Nazionale, la campagna di comunicazione sceglie le piazze ed il web per informare la popolazione sui nuovi Programmi di Sviluppo Rurale regionali (PSR) finanziati dall’Unione Europea, che da qui al 2020 saranno forieri di moltissime opportunità per le aziende agricole e di altrettanti benefici per i cittadini.

Itinerante, innovativa e social,  “La campagna è un luogo (in) comune” sceglie di parlare alle persone attraverso giochi di parole legati ai simboli della terra portando l’agricoltura moderna nelle piazze italiane all’insegna dell’informazione e dell’intrattenimento. “Cerchi lavoro ma non trovi un cavolo? Ne cerchi uno che ti faccia mettere radici? I finanziamenti europei capitano a fagiolo!” Sono solo alcuni degli slogan di una campagna di comunicazione inedita ed originale che dai “selfie agricoli” ai giochi “rurali” per bambini, dai gadget alla possibilità di diventare “testimonial” dello sviluppo rurale sui social network, si sta dimostrando un’occasione unica per comprendere meglio il pensiero dei cittadini rispetto alle potenzialità offerte dalle aree rurali, le aspettative dei giovani e la percezione dei bambini. Far conoscere il mondo dell’agricoltura in maniera non convenzionale popolando le piazze con una vivace animazione dedicata ai più piccoli e rivolgendo divertenti quiz ai più grandi si sta rivelando la vera chiave del successo della campagna: scelta coraggiosa che al di là delle piazze, sta avendo un gran seguito anche su Facebook, Instagram e Twitter con l’hashtag #campagnaincomune.

A Milano lo scorso weekend, “La campagna è un luogo (in) comune” ha già fatto tappa a Napoli, Bari, Palermo, Cagliari, Bologna e Roma e nei prossimi fine settimana sarà a Torino, Verona e Firenze. Al centro degli appuntamenti in giro per la Penisola, di cui maggiori dettagli sono disponibili sul sito www.campagnaincomune.it, il sostegno al ricambio generazionale, la tutela dell’ambiente e la diversificazione delle attività. Si tratta di tre punti focali dello sviluppo rurale legati a diverse misure: la 112 del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 del “primo insediamento”, pensata per aiutare finanziariamente i giovani imprenditori nel momento in cui prendono in mano le redini dell’azienda; la 214 dell’agroambiente, con la quale gli agricoltori ricevono un sostegno per azioni che hanno un effetto positivo sull’ambiente e la 311, sulla diversificazione delle attività (es. agriturismo, fattoria didattica). In questa direzione, il dato complessivo italiano vede, al 31 dicembre 2013, già 19.169 beneficiari per il primo insediamento dei giovani agricoltori, 123.909  agricoltori per la misura 214 dell’agroambiente e 4.860 per la misura 311 sulla diversificazione. Numeri che danno l’idea dell’importanza dei finanziamenti dei Programmi di Sviluppo Rurale per la crescita socio-economica delle aree rurali che, da qui al 2020, con la nuova programmazione dei PSR, metterà a disposizione dell’Italia 20,8 miliardi di euro per lo sviluppo rurale.

Le aziende agricole moderne, infatti, non solo garantiscono l’approvvigionamento alimentare sulle nostre tavole, ma grazie al sostegno dei PSR regionali sono sempre più indirizzate verso la tutela dell’ambiente e del territorio, producono energie rinnovabili, offrono servizi come agriturismi e fattorie didattiche e in generale costituiscono un volano fondamentale attorno al quale si costruisce il futuro delle aree rurali.

La Rete Rurale Nazionale, la cui Autorità di Gestione è il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, è il programma con cui l’Italia partecipa al più ampio progetto europeo (Rete Rurale Europea – RRE) che accompagna e integra tutte le attività legate allo sviluppo delle aree rurali.

(di Annalisa Spinelli)

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