Formula 1, Bahrain. Hamilton invincibile. Grande Raikkonen secondo davanti a Rosberg

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Hamilton davanti a Raikkonen
Hamilton davanti a Raikkonen

Lewis Hamilton non sembra avere rivali in questo 2015 nonostante dall’inizio del campionato siano passate solamente tre gare. L’inglese appare imbattibile ed inarrivabile: 4 pole position su 4, 3 vittorie su 4 in questo fantastico inizio di stagione per il campione del mondo in carica, saldamente in testa al mondiale con 27 punti di vantaggio su Rosberg e 28 su Vettel.

Non c’è ovviamente l’ipoteca sul secondo titolo consecutivo, ma Hamilton non può che puntare deciso verso il terzo mondiale della carriera perchè ha la macchina migliore, la cattiveria e la maturità giusta, ed è nel miglior momento della sua vita. Rosberg ha chiuso la gara al terzo posto nonostante una grinta finora non manifestata, ma ha commesso un errore a due giri dalla fine consentendo il sorpasso a Kimi Raikkonen che era comunque già in rimonta; splendido il gran premio del 35 enne finlandese della Ferrari che ritrova il podio dopo due anni (gp della Corea del Sud del 2013 quando guidava la Lotus) e conquista un secondo posto che conferma la competitività di una vettura davvero in grado di lottare con i primi in ogni gara. Qualche pasticcio di troppo, viceversa, per l’altra Ferrari di Sebastian Vettel, partito dalla seconda casella dello schieramento ed incappato in un fuoripista che ha danneggiato l’ala anteriore costringendo il tedesco ad una lunga sosta che gli ha tolto il podio ed anche la quarta posizione a vantaggio della Williams di Bottas.

Quinta piazza per Vettel, sesta per Ricciardo, bravo e fortunato perchè il lento ed involuto motore Renault è esploso a duecento metri dal traguardo portando l’australiano a vedere la bandiera a scacchi per un soffio. Arrosto pure i propulsori della Toro Rosso (sempre a marchio Renault) con i ritiri di Verstappen e Sainz, mentre l’altra Red Bull di Kvyat ha conquistato due punticini buoni soprattutto per il morale del pilota russo, pessimo in qualifica e in netta difficoltà nelle prime tre gare della stagione. Kvyat davanti a Felipe Massa, molto sfortunato a causa di antipatici guai sulla sua Williams, mentre ha sfiorato il primo punto del campionato Fernando Alonso, undicesimo con una McLaren in crescita ma sempre alle prese con un’affidabilità precaria che ha costretto Jenson Button a guardarsi la gara del Bahrain sempre dal box, con l’ultimo posto in prova senza percorrere neanche un metro e con una mancata partenza la domenica in un fine settimana completamente da dimenticare per l’inglese campione del mondo del 2009. Si confermano anche la Lotus (settimo posto con Grosjean) e la Force India (ottavo Hulkenberg), mentre la Sauber perde la zona punti con il dodicesimo posto di Nasr e il quattordicesimo di Ericsson che avrebbe potuto chiudere fra i primi dieci se non avesse avuto noie durante l’ultima sosta.

Il 10 maggio la Formula 1 sbarcherà in Europa col gran premio di Spagna dove ci si attende l’ennesima prova di forza di Lewis Hamilton, il primo vero acuto di Nico Rosberg e la conferma della Ferrari, vettura solida e concreta in una stagione che potrebbe preparare la scuderia di Maranello ad una lotta per il campionato nel 2016, soprattutto perchè tanto Vettel quanto Raikkonen appaiono convinti di poter agguantare ben presto le prestazioni di una Mercedes sempre migliore ma non più insuperabile.

di Marco Milan

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