Basket. Si riparte con un KO: la Virtus cade in casa contro Pesaro

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Virtus Roma ko contro Venezia
Basket. Virtus Roma ko contro Pesaro

Il campionato è ripartito dopo laFinalEight della Coppa Italia e la Virtus Roma non è stata in grado di staccarsi definitivamente dal gruppetto di coda: in seguito ad una settimana piuttosto complicata, con Triche che, “alla Osvaldo”, è rimasto in America invece di tornare ad allenarsi nella capitale, Roma si è arresa anche Pesaro e ora deve guardarsi più dietro che davanti. La Virtus ha protestato nel finale per un fischio degli arbitri che hanno fermato D’Ercole sulla rimessa, per averla ritardata oltre i cinque secondi. Su questa palla persa sussiste più di un dubbio c’è, ma l’Acea, che si è arresa 76-80 alla Consultinvest,brava a mettere in cassaforte due pesantissimi punti in chiave salvezza, non doveva trovarsi in quella situazione. Sul fischio contestato, a pochi attimi dalla sirena, la Virtus era sotto di 3 punti e doveva segnare una tripla per agguantare un possibile overtime.

Partita strana, segnata dalle palle perse di Roma, 21 contro le 8 di Pesaro: non è bastato il buon controllo dell’area, 42 i rimbalzi dell’Acea, 25 quelli della Consultinvest, poiché le troppe disattenzioni hanno vanificato gli sforzi. Assente Gibson, dentro subito il giovane Gabriele Romeo (17 anni), che ha mostrato personalità nei 6’ sul parquet chiusi con 5 punti. A fine del primo quarto, esordio per Austin Freeman, la guardia appena arrivata da Capo d’Orlando per sostituire il fuggiascoTriche. Colpevolmente assente dal gioco, invece, Bobby Jones, poco attento Jordan Morgan (2 punti e 4 rimbalzi) in una Virtus che ha cominciato in salita: 9-20 prima della reazione romana con capitan D’Ercole capace di andare a segno con due triple prima dei canestri di Ebi e di Zeeuw.

Stesso copione nel terzo quarto con la Virtus scivolata a -11 (51-62) prima del nuovo scossone a inizio degli ultimi dieci minuti, propiziata da Ejim e da Stipcevic. Nel giro di 120 secondi le due rivali erano di nuovo in parità (62-62). Altri palloni al vento non hanno permesso all’Acea di mettere in cassaforte il punteggio e Musso ha scavalcato (67-68) la Virtus, dando vita all’ennesimo inseguimento. Con3 punti da recuperare (76-79), D’Ercole, dopo il time out, è andato a rimettere il pallone in gioco, facendosi, però, fischiare l’infrazione dei cinque secondi. Proteste a non finire, ma la partita era ormai persa. E ora le ultime dieci partite rischiano di diventare un’agonia.

La Statistica: seconda peggior partita, dal punto di vista realizzativo, per Bobby Jones: solo 4 punti. Aveva fatto peggio solo nella gara contro Milano (2 punti).

(di Emanuele Granelli)

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