Atp Finals. Federer ko, Djokovic ancora Maestro e la Svizzera trema

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Novaj Djokovic  campione, Federer si ritira
Novaj Djokovic campione, Federer si ritira

Si è conclusa come proprio nessuno voleva la settimana delle Atp Finals: l’atto conclusivo, la resa dei conti tra il numero uno e il due del mondo non c’è stata. Roger Federer ha sollevato bandiera bianca senza neanche essere sceso in campo: Novak Djokovic si è confermato così Maestro dei Maestri per la terza volta consecutiva. È stata la “brutta” conclusione di un torneo che nel complesso è stato sotto tono e che non ha regalato quegli scontri che dai migliori otto del mondo era lecito aspettarsi.

Poca competizione nei vari match dei due gironi, con Federer e Djokovic che si sono confermati una spanna sopra tutti gli altri. Nel girone A lo svizzero aveva messo in riga uno dopo l’altro Milos Raonic, Kei Nishikori e umiliato Andy Murray con un 6-0 6-1 che lo scozzese difficilmente dimenticherà. Negli altri incontri l’unico a confermarsi era stato proprio il giapponese Nishikori, capace di battere sia un abulico Murray che l’incompleto canadese Raonic, in una battaglia vinta al terzo set.

Nel girone B invece a mostrare un imbarazzante superiorità è stato come al solito Novak Djokovic. Il serbo prima di non giocare la finale contro Roger aveva passeggiato prima contro Marin Cilic (doppio 6-1), poi contro un irriconoscibile Stanislas Wawrinka, mandato al tappeto con un perentorio 6-3 6-0, mentre da ultimo era stato Tomas Berdych a incassare un doppio 6-2. A qualificarsi come secondo nel girone del serbo era stato poi il numero due di Svizzera, che nonostante tutto era riuscito a sconfiggere nel primo incontro un abulico Berdych 6-1 6-1 (tra i primi otto più per forza d’inerzia che per una stagione di livello) e Marin Cilic con il punteggio di 6-3 4-6 6-3.

Almeno le semifinali però sono state in grado di offrire quello spettacolo che nella fase iniziale del torneo non si è visto. Prima Djokovic che ha vinto il match contro il buon Kei perdendo anche un set, cosa mai avvenuta nel torneo: 6-1 3-6 6-0, poi la bellissima semifinale tra Roger Federer e Stan Wawrinka. È stata une balla partita, in cui finalmente si è rivisto un Wawrinka di livello, ma è stata allo stesso tempo la partita che ha scombussolato i piani della Svizzera in vista della finale di Coppa Davis e degli organizzatori del Master. Roger ha chiuso l’incontro dopo aver salvato 4 match point con il punteggio di 4-6 7-5 7-6, ma allo stesso tempo il suo volto contrariato a ogni colpo non è sfuggito, causa un mal di schiena che alla fine lo ha portato all’amara decisione (comunicata a poco più di un’ora dall’inizio del match) di non scendere in campo contro Novak. 

Djokovic può così festeggiare il suo 2014 da Re e la conferma, per la quarta volta in carriera, del titolo di Maestro dei Maestri. Un titolo alla fine meritato ma che sicuramente avrebbe voluto festeggiare giocandosi la finale contro lo svizzero. Per Federer, invece, un’amara conclusione di torneo che rischia di sporcare l’importante 2014 che lo ha visto tornare in alto nella classifica Atp. A preoccupare poi fedeli e fedelissimi ci sono le voci sempre più insistenti che si stanno facendo largo in questo ore (riporta da Tennis World Italia). Da una parte il serio rischio di dover abbandonare anche la corsa alla vittoria della Davis, che di fatto era stata preferita al Master, e in più il possibile litigio avvenuto in campo tra l’amico Stan e la moglie Mirka. Insomma una conclusione di settimana che proprio nessuno si aspettava… e intanto l’appuntamento con la Francia si avvicina.

(di Giovanni Fabbri) 

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