Formula 1, gp del Brasile: Rosberg batte Hamilton e tiene aperta la speranza

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Rosberg
Nico Rosberg

In Brasile la vittoria è di Nico Rosberg, ma la festa la fa anche Lewis Hamilton. Fra i due della Mercedes è stata solita lotta e solita doppietta, alla fine l’ha spuntata il pilota tedesco (autore pure della pole position) che riduce così il divario dall’inglese a 17 punti. A una sola gara dal termine del campionato, il vantaggio di Hamilton appare consistente, ma l’incognita del punteggio raddoppiato nell’ultimo appuntamento stagionale rende ancora incerto l’epilogo stagionale.

Rosberg ci prova, ma Hamilton è sempre più vicino al suo secondo titolo mondiale della carriera che sarà matematicamente ed ufficialmente suo anche solo con un secondo posto negli Emirati Arabi fra due settimane. A Rosberg, dunque, non basterà vincere, dovrà farlo e sperare in una frittata del compagno di squadra. A San Paolo Rosberg sapeva di dover conquistare il successo (il quinto in stagione, l’ottavo della carriera) e lo ha fatto, nonostante Hamilton gli abbia dato del filo da torcere e sia apparso in ogni caso velocissimo. Sul podio va pure Felipe Massa, idolo di casa ed autore di una gara costante, macchiata pure da una penalità che gli è stata inflitta per aver corso troppo nel tratto che conduceva ai box. Massa è andato molto meglio del compagno Bottas, terzo in griglia ed incappato in gara in una serie di inconvenienti che lo hanno relegato nelle retrovie, lontano da un terzo posto che alla vigilia del gran premio appariva ampiamente alla portata del finnico. A proposito di Finlandia, rialza la testa Kimi Raikkonen che alla fine arriva settimo ma torna capace di battagliare, risparmiare le gomme e far valere talento ed orgoglio come nei giorni migliori. Alonso chiude sesto, una posizione di ritardo su Vettel che finisce quinto dopo una gara discreta, al contrario del compagno di box Ricciardo, costretto al ritiro a causa di un guasto alle sospensioni. In casa McLaren ancora una volta Button vince il confronto con Magnussen (quarto posto dell’inglese, nono del danese) ed ancora una volta sorge spontaneo chiedersi per quale motivo il campione del mondo 2009 sarà appiedato a fine stagione ed il compagno di Alonso il prossimo anno sarà il giovane scandinavo nonostante i poco lusinghieri risultati in questo 2014.

Manca solo una gara alla fine della stagione: fra quindici giorni negli Emirati Arabi ci sarà l’ultimo scontro fra le Mercedes di Hamilton e Rosberg. L’inglese sa di essere ad un passo dal titolo, il tedesco spera in un harakiri del compagno, stile mondiale 2007. Ad Interlagos hanno corso ancora una volta solamente 18 vetture, la Marussia è fallita e non si iscriverà al prossimo campionato, la Caterham è di nuovo rimasta a casa alla disperata ricerca di investitori e finanziamenti, ma è anch’essa vicinissima a chiudere i battenti. L’ipotesi della terza macchina da schierare l’anno prossimo per Red Bull, McLaren e Ferrari è stata respinta, per ora, da Bernie Ecclestone, ma appare evidente che una soluzione vada trovata perché la Formula 1, a dispetto di quanto dichiarato da Ecclestone stesso, è in crisi, nuove squadre all’orizzonte non ce ne sono, le fonti a cui attingere scarseggiano. Auguri.

(di Marco Milan) 

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