Rally di Roma: la festa si trasforma in tragedia. Addio a Emanuele Garosci

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Rally di Roma
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L’edizione 2014 del Rally di Roma Capitale si era aperto con i migliori auspici, la location suggestiva spostata dal quartiere EUR (edizione 2013) tra la terrazza del Gianicolo, il Colosseo quadrato dell’EUR, per la prova speciale disputata nella giornata di sabato, e i colli reatini, teatro domenicale per il rally “vero e proprio”.

Dopo la bellissima prima edizione del Rally di Roma Capitale, arricchita dalla presenza di alcuni “nomi” di risonanza del rally italiano – tra cui ovviamente spiccava il nome dell’otto volte Campione d’Italia Paolo Andreucci –  e che venne vinta da De Dominicis-Chiarcossi, su una Ford Focus WRC, l’apertura di sabato con la prova speciale “Città di Roma” aveva già entusiasmato tutti, con Alfonso Di Benedetto subito in testa. La sera riordinamento notturno allo Sheraton Golf Parco de’ Medici Hotel & Resort, cerimonia con una madrina d’eccezione, la bellissima Elenoire Casalegno, pronta a suggellare l’ufficialità del Rally di Roma Capitale, recentemente confermato come tappa ufficiale del campionato nazionale italiano di rally, che vanta tra le varie prove la storica Targa Florio e il Rally di Sanremo.

Nella mattina di domenica i piloti hanno portato le auto sino ai colli reatini per lo svolgimento delle gare ma purtroppo durante lo svolgimento della seconda tappa “Longone Sabino” la tragica notizia del malore del pilota Emanuele Garosci, imprenditore e manager nonché ex della miss Italia Miriam Leone, il quale era alla guida della sua Citroen C4 WRC. Purtroppo a nulla è servita l’immediata segnalazione della copilota Giancarla Guzzi e del sistema tracking system alla direzione gara. Immediatamente istituito il regime di bandiere rosse su tutto il tracciato (segnalazione di interruzione immediata della corsa) il tempestivo intervento dell’ambulanza e il trasporto presso il punto di raccolta dell’eliambulanza, non sono stati sufficienti per salvare la vita al pilota piemontese, i medici e paramedici dopo ventisei minuti di tentativi di rianimazione falliti non hanno potuto far altro che registrare il decesso.

Le restanti cinque tappe sono state cancellate, malgrado a livello di regolamento sarebbe stato possibile proseguire, ma di comune accordo con i concorrenti, la direzione gara ha ritenuto opportuno sospendere la competizione a titolo definitivo, ovviamente in maniera contestuale, anche le cerimonie di premiazione sono state cancellate. Di questa 2 giorni ci resterà il profondo dispiacere per quanto accaduto, la Redazione di Mediapolitika si unisce al cordoglio della famiglia Garosci per la scomparsa de loro caro.

(di Francesco Galati) 

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