Tennis, Djokovic trionfa a Parigi Bercy: è lui il migliore del 2014

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Djokovic
Novak Djokovic

In attesa di scoprire chi sarà il maestro del tennis del 2014, titolo che si giocheranno i primi otto del mondo a partire della prossima settimana a Londra, si può dire che il miglior giocatore della stagione è stato Novak Djokovic. Lo testimonia la classifica e lo ribadisce l’esito dell’ultimo Master 1000 dell’anno, quello di Parigi Bercy. Il serbo ha letteralmente annullato il suo avversario di ieri, il canadese Milos Raonic. Troppo forte in risposta Nole, ottimo però anche al servizio. Quando si esprime su questi livelli è difficile trovare un giocatore che possa opporgli un’efficace resistenza e Raonic non è certamente uno di questi, almeno non ancora. L’allievo di Ivan Ljubicic è un ottimo talento, un grande giocatore adesso e un campione in prospettiva, ma è ancora un po’ acerbo per riuscire a battere il primo giocatori della classifica mondiale. Il risultato lo testimonia e fotografa al meglio una partita a senso unico: 6-2 6-3.

Quello di Parigi è il quarto successo stagionale in un Master 1000, un bottino che diventa ancora più importante se si pensa che è stato lui a conquistare il torneo di Wimbledon, lo Slam più prestigioso. Nell’anno solare che ha regalato alcune vittorie piuttosto sorprendenti, Wawrinka a Melbourne e Cilic a Flushing Meadows, la certezza è sempre legata alle prestazioni del serbo. Una fantastica sorpresa invece riguarda il grandissimo ritorno tra i migliori di Roger Federer. Due dei nove Master di quest’anno (Cincinnati e Shanghai) portano il suo nome nell’albo dei vincitori. Due successi che hanno consentito allo svizzero di risalire la classifica fino al secondo posto. È lì che Federer deve stare, quello è il suo habitat naturale e deve esserlo fino a quando penserà che la sua professione è quella di tenere in mano una racchetta. Sull’ultimo gradino del podio della classifica Atp c’è ancora Rafael Nadal. Una stagione che non differisce più di tanto dalle ultime annate. Un buon inizio sul cemento americano, exploit sulla terra europea con il solito trionfo al Rolland Garros e poi il buio più nero, la causa sono i soliti problemi alle ginocchia oltre che una brutta appendicite che non gli permetterà neppure di prendere parte al torneo di fine anno a Londra.

Gli altri giocatori hanno svolto semplicemente il ruolo delle comparse, in qualche caso di prestigio è vero, come Stanislas Wawrinka, vincitore dello Slam australiano e del torneo di Monte Carlo, oppure Marin Cilic che a sorpresa è riuscito a vincere il primo Slam della sua vita. Negli restanti casi invece si è trattato di apparizioni piuttosto casuali, come la vittoria di Jo-Wilfried Tsonga a Toronto o la finale Slam in America di Kei Nishikori. Il giapponese ha svolto comunque una stagione più che positiva, ha giocato anche la finale a Madrid e occupa attualmente la settima posizione del ranking. Tutti aspettano Londra per provare ad aggiudicarsi l’ultimo grande appuntamento. Djokovic e Federer rimangono i grandi favoriti, ma a fine stagione le sorprese sono sempre dietro l’angolo, soprattutto se in campo ci sono i primi otto giocatori del mondo.

(di Giovanni Fabbri) 

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