Italiani in fuga, Tempesta di Cervelli a Roma per invertire tendenza

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tdcdi Arianna Catti De Gasperi

Secondo i dati pubblicati nel Rapporto Italiani nel Mondo 2014 dalla Fondazione Migrantes, nel 2013 il numero di italiani che ha scelto di andare a vivere, lavorare o studiare all’estero è cresciuto del 16% rispetto all’anno precedente. E a lasciare il Bel Paese non sono più solo i giovani meridionali, anzi. A guidare la classifica delle Regioni con il maggior numero di emigrati c’è proprio la ricca (a quanto pare non più così tanto) Lombardia.

Gli italiani che hanno lasciato il nostro Paese nel 2013 sono stati più di 94 mila, il 36% di questi emigrati ha un’eta compresa tra i 18 e i 34 anni. L’Italia continua a mandare all’estero centinaia di brillanti laureati che spesso fanno la fortuna del Paese che li accoglie.

Prendiamo ad esempio i premi assegnati nell’ultimo anno dal Consiglio Europeo della Ricerca (Cer): i 312 ricercatori premiati si divideranno 575 milioni di euro, che utilizzeranno per migliorare il loro progetto e naturalmente il centro in cui fanno ricerca. Tra loro ben 46 sono italiani. Un vero successo per il nostro Paese, battuto in classifica solo dai ricercatori tedeschi (48 premiati), ma l’altra faccia della medaglia di questa vittoria dice che su 46 vincitori solo 20 restano in Italia.

Non riusciamo a trattenere i nostri ricercatori migliori e non riusciamo ad attirare i ricercatori di altre nazionalità. Il nostro scarso appeal fa perdere finanziamenti ai nostri centri di ricerca e ci fa rimanere un passo indietro rispetto agli altri Paesi europei. Il Regno Unito, ad esempio, attira nelle sue Università ben 62 ricercatori premiati, a fronte di soli 31 vincitori britannici.

Ma le cose possono cambiare, anzi devono cambiare. I ricercatori devono diventare protagonisti delle prossime riforme, dal loro bagaglio di esperienze possono arrivare consigli utili per far cambiare passo al nostro Paese.

E un primo segnale potrebbe arrivare il prossimo 29 e 30 novembre dall’Università Cattolica del Sacro Cuore a Roma, dove si terrà una due giorni dedicata al tema della ricerca e della sanità organizzata da Tempesta di Cervelli.

L’intento dell’organizzazione è, infatti, proprio quello di permettere ad ottanta ricercatori di incontrarsi e di lavorare insieme ad un documento che porti all’attenzione delle Istituzioni idee e proposte che permettano all’Italia di tornare ad essere competitiva sul panorama internazionale.

All’incontro parteciperanno la senatrice a vita Elena Cattaneo (Direttrice del laboratorio di Biologia delle Cellule Staminali e Farmacologia delle Malattie Neurodegenerative dell’Università di Milano), Carlo Croce (Chair del Dipartimento di Virologia Molecolare, Immunologia e Genetica Molecolare; Direttore dell’Istituto di Genetica di Ohio State University), Ilaria Capua (Direttrice del Dipartimento di Scienze Biomediche Comparate dell’Istituo Zooprofilattico delle Venezie), Guido Poli (Capo dell’Unità di Immunopatogenesi dell’AIDS dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano), Luciano Ravera (Amministratore delegato dell’Istituto Clinico Humanitas di Milano), Walter Ricciardi (Professore Ordinario di Igiene e Medicina Preventiva e Vice Presidente della facoltà di Medicina e Chirurgia “A. Gemelli” di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore), Francesco Longo (Direttore del CERGAS, Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale dell’Università Bocconi), Roberto Bernabei (Professore Ordinario di Geriatria Università Cattolica del Sacro Cuore, Direttore del Dipartimento di Geriatria, Neuroscienze ed Ortopedia, Policlinico “A. Gemelli” di Roma).

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